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Incontri con i genitori per il ritorno nelle classi «Serve fare comunità»

M.P.

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CADELBOSCO SOPRA

Con la riapertura delle scuole dopo lo sto imposto dall’emergenza sanitaria, tanti sono i dubbi e non poche le difficoltà. Molte sono le legittime ansie dovute all’incertezza del momento, alle norme a cui attenersi e alle diverse notizie che i mass media ci propongono quotidianamente.

IL PIANo

A Cadelbosco Sopra, gli ultimi mesi sono stati veramente intensi per tutti, dirigente scolastico, sindaco, amministrazione comunale, tecnici, personale della scuola docente e non docente per attuare le linee guida predisposte dal Ministero, misurare le dimensioni delle aule, calcolare la capienza in base al distanziamento, reperire nuovi spazi, cambiare la destinazione di altri, abbattere pareti e a ricostruirne altre. Tutto questo per poter rispondere al primo grande bisogno di riaprire la scuola in sicurezza che, in questa fase, significa pieno rispetto delle disposizioni relative all’utilizzo dei dispositivi di protezioni individuale, significa predisposizioni di più ingressi e uscite, significa orari scaglionati di ingresso e uscita., significa senso di responsabilità da parte di tutti.

Già il 14 agosto il dirigente dell’Istituto comprensivo di Cadelbosco Sopra, la professoressa Lucia Gargiulo, informava le famiglie, sul lavoro che la scuola stava realizzando e della complessa pianificazione per l’anno scolastico 2020/21. Nel corso dell’ultimo mese poi gli sforzi sono stati decuplicati per poter garantire misure di contenimento del virus adeguate, la pulizia e l’igienizzazione dei locali, lo spostamento di arredi, l’informazione e la formazione degli utenti e di tutto il personale scolastico.

«L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Luigi Bellaria – ha realizzato e sta ultimando, gli interventi di adeguamento richiesti dalla scuola, monitorando continuamente lo stato dei lavori, in sinergia con il dirigente scolastico. Un grande lavoro, in una situazione complessa e in continua evoluzione, è stato fatto dal personale degli uffici tecnici del comune e in particolare dal geometra Cabassi che ha seguito tutti gli interventi delle scuole dell’Unione Terre di mezzo».

GLI INTERVENTI

«In questo periodo – ha proseguito Bellaria – in tutte le scuole del nostro territorio, dalla scuola materna alla scuola secondaria di primo grado, si stanno tenendo incontri con i genitori, per illustrare come avverrà la ripartenza e quali sono i principi e i comportamenti che scuola, famiglie e alunni, devono attuare. Il momento particolare che stiamo vivendo potrebbe diventare un’occasione preziosa per un percorso di responsabilizzazione e ascolto che coinvolge tutta la comunità, dove tutti potranno fare proposte, segnalare criticità, condividere riflessioni. È un’opportunità concreta per iniziare una fase nuova per la nostra scuola, uno sguardo sul futuro che va fatto con gli occhi di tutti, docenti, studenti, genitori, associazioni del territorio, amministratori locali».

«È un percorso fluido, in divenire, ci aspettiamo criticità che siamo pronti ad affrontare, consapevoli che la differenza non la faranno i banchi o i tablet, ma la nostra capacità di essere comunità» conclude. —

M.P.

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