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L’appello del Comune «Tutti in bici e a piedi»

M.R.
L’appello del Comune «Tutti in bici e a piedi»

L’assessore Bonvicini: «Così eviteremo assembramenti» E nelle fermate dei bus più affollati ci saranno addetti Seta 

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REGGIO EMILIA

Linee di trasporto potenziate, addetti al controllo nelle fermate più frequentate, una campagna di sensibilizzazione per convincere le famiglie a usare mezzi alternativi alle auto per accompagnare i propri figli a scuola.

Sono alcune delle misure pensate dal Comune in vista della ripresa dell’attività scolastica, evento che ovviamente si ripercuoterà sulla mobilità dell’intera città.

«Se le scuole sono già pronte a essere aperte – ha spiegato l’assessore alla mobilità e sostenibilità ambientale Carlotta Bonvicini durante la conferenza stampa alla Banca d’Italia – le decisioni che riguardano gli spostamenti casa-scuola verranno prese dopo l’inizio delle lezioni». Nessuno, infatti, sa come l’emergenza sanitaria inciderà sulle abitudini dei cittadini: «Si parla – ha sottolineato il sindaco Vecchi – di un possibile calo di utenze dal 10 al 50%. Per questo ci sarà bisogno di più tempo, almeno una decina di giorni dopo il suono della prima campanella».

Nel frattempo, però, sono stati pensati importanti provvedimenti. D’intesa con l’Agenzia per la Mobilità e con Seta, oltre alle linee extraurbane (usate per lo più dagli studenti delle scuole superiori) saranno potenziate le linee bus urbane 1, 2, 4, 5, 6, 9, 10 e 13 nelle tratte e orari degli studenti. Grazie all’assegnazione da parte della Regione di circa 1,7 milioni di euro, è inoltre previsto il potenziamento della linea E del minibù.

Non solo. Seta, in accordo con il Comune, metterà a disposizione degli addetti che controlleranno le fermate più densamente frequentate nelle ore di punta. Come già avvenuto nel caso della movida e della Giareda, questi operatori avranno il compito di far mantenere il distanziamento tra le persone impegnate nella salita e discesa dai mezzi. La stessa Seta, inoltre, sta testando nuove tecnologie per il monitoraggio della capienza a bordo dei mezzi.

La vera sfida, però, sarà agire sulla mentalità delle persone. Il monitoraggio sui percorsi casa-scuola eseguito nel maggio 2019 su tutta la popolazione scolastica reggiana, ha evidenziato che il 60% degli alunni delle elementari e il 49% di studenti di scuola media abita a una distanza inferiore ai 15 minuti a piedi dalla scuola. Inoltre, l’84% degli alunni delle elementari, il 74% degli studenti delle medie e il 35% delle superiori abita a 10 minuti in bicicletta da scuola. «Si tratta di tragitti – il commento dell’assessore Bonvicini – che si prestano a essere percorsi a piedi o in bicicletta con benefici per la persona (attività fisica, distanziamento garantito, risparmio economico, versatilità) e per l’ambiente urbano (riduzione dell’inquinamento e del traffico)». E quest’anno raggiungere le scuole in bici, a piedi o con i mezzi pubblici è ancora più importante: «È necessario evitare assembramenti nei momenti di ingresso e uscita da scuola, ed aumentare il più possibile lo spazio per studenti e genitori. Anche per questo il Comune potenzierà i progetti di Pedibus e Bicibus e, inoltre, chiuderà le strade che portano alle scuole in coincidenza con l’entrata e uscita da scuola». —

M.R.

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