Lega, Perlini nel mirino per il post su Tinder
REGGIO EMILIA
Non solo M5s. Anche alla Lega non sono andate giù le nomine decise dal sindaco Luca Vecchi. E, al pari dei pentastellati, anche il gruppo del Carroccio ha mostrato forte disappunto. Nel mirino dei leghisti finiscono i modi di comunicazione («a mezzo stampa e non dalla sede naturale del consiglio comunale») così come i nomi scelti. «Nessuna condivisione e collaborazione con l’opposizione». E ancora: «Come solito fare da questa amministrazione, il curriculum, la competenza, l’esperienza passano in secondo piano in favore invece dei rapporti personali e di partito, che finiscono col premiare i soliti noti». Su Facebook, inoltre, il capogruppo Matteo Melato prende ulteriormente di mira Francesca Perlini, candidata Pd alle amministrative e consigliera nazionale Arci, entrata nel cda di Mondinsieme. E autrice ad agosto di un post in cui ironizzava sul fatto che essere del Pd le aveva fatto perdere una chance su Tinder, la celebre app di incontri tra. «Forse ora con questa carica ci saranno più possibilità su Tinder», scrive Melato. —
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