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il commento del questore 

«Polizia e Ausl sono una squadra coesa e unita»

am.p. ;
«Polizia e Ausl sono una squadra coesa e unita»

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REGGIO EMILIA

«Speravo di poter essere qui oggi a dire che l'emergenza sanitaria fosse passata, ma non è così». Ha esordito in questo modo il questore, Giuseppe Ferrari, nel discorso di ringraziamento al personale Ausl che ha eseguito i test sierologici a tappeto – a più riprese – sul personale di polizia. Tra le varie specialità (Volanti, Squadra mobile, Stradale, Polfer, polizia postale e Reparto prevenzione crimine) sono stati 400 gli agenti sottoposti periodicamente ai controlli.

E un’altra tornata di test rapidi – che si terrà su appuntamento allo Spallanzani dando la precedenza ai reparti operativi a più stretto contatto con il pubblico come le Volanti – è prevista per fine settembre. «Ringrazio la dottoressa Marchesi per l’impegno profuso prima, durante e dopo il lockdown, fino ad oggi», ha proseguito il questore.

Che ha voluto anche manifestare pubblicamente la propria gratitudine nei confronti dell’Ausl, fedele alleata fin dall’inizio della pandemia quando ad esempio, in febbraio, la polizia chiese aiuto perché completamente sprovvista delle introvabili mascherine e via Amendola rispose inviandone una partita, limitatamente alle disponibilità di quel frangente.

«Auspico più serenità nei prossimi mesi – ha proseguito Ferrari – l’esperienza del periodo duro che abbiamo vissuto ci ha insegnato tanto ma ha anche dimostrato come l’unione faccia la forza. La polizia è una squadra coesa e unita. Lo siete anche voi dell’Ausl. Lo siamo insieme. E ne abbiamo dato prova, dal risolvere insieme le criticità fino a sottoporci ai test sierologici. Siete sempre stati un referente attento nel risolvere la varietà di problematiche che si sono presentate nel corso dell’emergenza sanitaria. Per questo volevamo consegnarle questa targa simbolica come riconoscimento per quanto avete fatto».

Infine un parallelo tra i camici bianchi e le divise: «Anche noi poliziotti, come il personale sanitario, sappiamo cosa significhi lavorare con turni estenuanti, senza orari di lavoro e con contratti di bassa entità». —

am.p.

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