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Comune pronto ad aumentare addizionale Irpef e Imu

R.P.
Comune pronto ad aumentare addizionale Irpef e Imu

Il bilancio di previsione propone un’aliquota unica al massimo e senza esenzioni Andrà in votazione alla fine del mese. La previsione di entrate è di quasi 4 milioni

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POVIGLIO

Il Comune di Poviglio si appresta ad aumentare l’addizionale Irpef e l’Imu. La giunta ha licenziato lo schema di bilancio e porterà il documento preventivo del triennio 2020-2022 in consiglio comunale verso la fine del mese.

La giunta ha deciso di istituire un’aliquota unica per l’addizionale Irpef dello 0,8 per mille (il massimo possibile per legge), che sostituisce i cinque scaglioni del passato (l’aliquota dello 0,8 per mille era prevista solo per i redditi oltre i 75mila euro). A novembre la giunta, per far fronte ad alcune tensioni nei conti che si trascinavano da tempo, aveva già deliberato l’introduzione di una aliquota unica, ma all’epoca si era deciso che fosse dello 0,7. Inoltre, in precedenza era stato deciso di innalzare la soglia di esenzione per i redditi dai 10mila ai 12mila euro, per mitigare in qualche modo il venire meno di un principio di progressività. Adesso invece, nella proposta che verrà portata in consiglio comunale, non si fa riferimento ad alcuna fascia di esenzione.

La giunta propone inoltre di modificare le aliquote della nuova Imu, elevandola al 10,1 per mille dal primo gennaio dell’anno in corso.

Come è noto, il Comune di Poviglio ha fatto emergere nel rendiconto del 2019 un disavanzo di 1.942.968 euro, anche in conseguenza dei rilievi della Corte dei Conti relativi al bilancio consuntivo del 2017. A fare emergere questo extra-deficit l’applicazione di un nuovo metodo di calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità (somme che vanno accantonare per fare fronte alle entrate accertate che c’è il rischio che non vengano effettivamente riscosse). Inoltre, l’ente locale ha provveduto a cancellare quasi 1,4 milioni di euro che figuravano a bilancio come crediti (residui attivi) ma che in realtà sono stati giudicati non riscuotibili.

Grazie a quanto consentito da una legge del 2019, il Comune potrà rientrare dal disavanzo in 15 anni a partire dal 2021, con stanziamenti in uscita di 129.531 euro all’anno. Per l’anno in corso dunque il Comune non dovrà ancora fare fronte a questo stanziamento in spesa, che invece ci sarà dal prossimo anno.

Guardando il bilancio di previsione si osserva che l’ente locale prevede entrate di 3.821.465 euro per imposte, tasse e proventi assimilati, a fronte di previsioni definitive del 2019 pari a 3.564.777.

La giunta, nello schema di bilancio, sottolinea di aver adottato misure appropriate per migliorare la propria capacità di riscossione e, di conseguenza, anche la propria capacità di pagamento.

Il bilancio di previsione per il triennio 2020-2022 è stato reso particolarmente difficile dalla concomitanza di due vicende. Da una parte l’interlocuzione con la Corte dei Conti, che da dicembre aveva acceso un faro sul bilancio consuntivo del 2017 con gli esiti di cui si è detto. Inoltre, aspetto non certo secondario, l’emergenza Covid ha stravolto qualsiasi previsione precedente. Chi aveva approvato il documento contabile entro il 31 dicembre è dovuto intervenire con pesanti variazioni. Chi non lo aveva ancora fatto ha ottenuto lo spostamento della scadenza al 30 settembre (e non al 30 aprile come previsto di solito per l’esercizio provvisorio). —

R.P.

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