Gazzetta di Reggio

Reggio

È morto il camionista uscito di strada sull’A22

Il camion ribaltato sull'Autobrtennero
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Il camion ribaltato sull'Autobrtennero

Correggio, Lucio Ottolini, 57 anni, lavorava alla Gi.Ma di Rubiera e viveva a Mandrio. Da due giorni era ricoverato al Maggiore di Bologna

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CORREGGIO. Non ce l’ha fatta l’autotrasportatore che due giorni fa, verso le 17, ha urtato un mezzo dei lavori stradali, sull’Autobrennero nei pressi di Carpi, lungo la corsia Nord, ed è uscito fuori strada, ribaltandosi. Le condizioni di Lucio Ottolini, 57 anni, originario di Viadana (Mantovano) ma da alcuni anni trasferitosi con la compagna, Marilena Bigi, impiegata, a Mandrio di Correggio, sono apparse subito molto gravi. Con l’elisoccorso è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, ma ieri mattina il quadro clinico è precipitato.

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E il mondo degli autotrasportatori, dove Ottolini era conosciuto e stimato, è precipitato nel lutto. «Siamo costernati – dice un imprenditore del settore trasporti amico di Ottolini, che preferisce restare anonimo –. Lucio era una grande persona: corretto, gentile, gran lavoratore, bravissimo nella sua attività». Era una vita piena, quella di Lucio Ottolini, persona solare molto legata alla sua compagna, con la quale conviveva da alcuni anni. Come suo padre in precedenza, aveva trovato lavoro come trasportatore alla ditta di mangimi Gi.Ma di Rubiera. Sul posto di lavoro Lucio era apprezzato: consegnava la merce in particolare nelle zone di Reggio Emilia, Modena e della Bassa mantovana. E questo stava facendo nel pomeriggio di mercoledì, quando al volante del suo mezzo con rimorchio, marciando a velocità normale – sembra un’ottantina di chilometri l’ora – ha affiancato il lungo tratto di lavori sulla Brennero.

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«Abbiamo cercato di capire qualcosa della dinamica dell’incidente – prosegue l’amico di Ottolini – ma restano ancora molti interrogativi. Lungo quel tratto di Autobrennero c’erano mezzi e squadre che lavoravano lungo la corsia di emergenza, oltre il guard-rail, sul fosso a lato delle carreggiate. Forse uno dei mezzi di lavoro aveva di poco oltrepassato la linea della corsia. Forse Lucio si è avvicinato troppo con il camion. Sia come sia, l’autoarticolato è come se fosse volato via, finendo sopra il guard-rail e ribaltandosi con la ruote in aria».

Tutto è accaduto in una cinquantina di metri. Sull’asfalto e nel campo attiguo sono finti tutti gli effetti personali di Ottolini, tra i quali il cellulare, che pare non sia nemmeno stato ritrovato. Sembra inoltre che il mezzo dell’autostrasportatore abbia evitato per un soffio uno degli operai. Sul posto, subito dopo, sono arrivati i mezzi di soccorso, la polizia stradale Modena Nord per i rilievi e l’elicottero.

«Per noi è una perdita grande – prosegue l’imprenditore – perché una persona così corretta nella vita come nel lavoro è difficile da trovare. Lui era un esempio per tutti noi». Il gruppo Facebbok “Trasportatori di mangime” ha dedicato un pensiero al collega scomparso: «Tutti noi – hanno scritto – ci uniamo con dolore e affetto alla famiglia di Lucio, collega e carissimo amico. Ciao Lucio, ora guidaci da lassù».

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