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Truffe agli anziani, tre colpi sventati in due giorni

Truffe agli anziani, tre colpi sventati in due giorni

E' successo a Gattatico, Rubiera e Fabbrico. Le vittime, tra i 60 e i 75 anni, non sono cadute nel raggiro del finto avvocato e sedicente maresciallo e hanno chiamato il 112. I carabinieri: "Diffidate sempre degli sconosciuti"

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REGGIO EMILIA. La forte campagna di sensibilizzazione portata avanti da diverso tempo dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, con continui inviti a diffidare degli estranei e chiamare il 112, sta continuando a dare importanti risultati sul piano preventivo. Nonostante ormai siano numerosi i casi sventati (almeno una trentina dall’inizio dell’anno), continuano però a verificarsi anche nel reggiano le truffe del falso avvocato e del sedicente maresciallo.

Solo tra giovedì e venerdì, ad esempio, i tentativi di truffa sono stati tre. A finire nel mirino dei truffatori (che spacciandosi da avvocato e maresciallo chiedono soldi o gioielli come risarcimento per incidenti stradali, mai avvenuti, che sarebbero stati provocati dai parenti degli anziani, o per evitare il loro arresto) tre persone tra i 60 e i 75 anni residenti a Gattatico, Fabbrico e Rubiera, che non sono cadute nel raggiro ma che hanno chiamato il 112 evitando di consegnare nelle mani dei malviventi svariate migliaia di euro.

Nel frattempo nell’intera zona è scattata la caccia ai truffatori: di norma quando questi delinquenti telefonano agli anziani, nei paraggi c’è sempre un complice pronto ad entrare in azione ed andare nella casa delle vittime per rubare i loro averi. L’attenzione dei carabinieri reggiani è massima: a dimostrarlo l’operazione “Porta a Porta” condotta dai militari del comando Provinciale di Reggio Emilia, che hanno assicurato alla giustizia 31 truffatori facenti parte di un’organizzazione criminale di matrice napoletana responsabile di oltre 100 analoghe truffe compiute ai danni di anziani in tutto il nord Italia, compresa la nostra provincia.

Un’operazione che ha certamente contenuto il fenomeno delle truffe ma che tuttavia non basta a evitarle. Per questo i carabinieri reggiani continuano a ripetere che «nessuno dell’Arma, telefonicamente o di persona, si reca nelle case dei cittadini a chiedere soldi, per cui quando ciò avviene occorre prestare la massima attenzione perché, senza dubbio, si tratta di truffatori».

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