Gazzetta di Reggio

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Inaugurata a Reggio Emilia la Coverciano del Subbuteo

Roberto Giampietri
Inaugurata a Reggio Emilia la Coverciano del Subbuteo

La struttura a Masone ospita una distesa di campi da gioco infinita: saranno 32 tavoli a pieno regime, una struttura unica al mondo

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REGGIO EMILIA. Una due giorni dedicata al Subbuteo. Una due giorni dedicata all’inaugurazione di “Subbuteoland”, la nuova casa del calcio da tavolo della nostra provincia, costruita nella frazione di Masone, alle porte della città.

Una struttura unica: a Reggio Emilia, in Italia, nel mondo. Una struttura che nasce con l’intenzione di diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per i tanti giocatori e per i tanti appassionati del calcio col cricco, il Subbuteo appunto.

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Erano davvero numerosi i presenti al taglio del nastro di Subbuteoland sabato pomeriggio. Tra leggende, grandi stelle internazionali e appassionati/giocatori di ogni livello.

A fare gli onori di casa Saverio Bari, 50 anni, stella reggiana del calcio da tavolo, nonché ideatore del progetto: «Sono davvero felice – ha sottolineato il numero tre delle classifiche mondiali del calcio da tavolo, un’infinità di trofei conquistati a livello nazionale e internazionale – Spero che questa struttura possa dare un contributo importante a far rinascere la passione per questo meraviglioso gioco, riportandolo ai fasti degli anni ’70».

La distesa di campi da gioco è infinita: saranno 32 a pieno regime. Tutti con il manto Astropitch, il tappeto che per tanti appassionati rappresenta una specie di Wembley del calcio da tavolo.

E poi schermi piatti alle pareti dove assistere alle varie sfide. Ma pure un Subbuteo store, un bar interno e, in futuro, anche l’organizzazione di corsi per l’avviamento al gioco.

Subbuteoland è insomma un vero e proprio tempio del Subbuteo, un luogo dove nulla è lasciato al caso. Con tanto di riproduzione in miniatura della storica curva granata del mitico Mirabello e l’esposizione in una teca dei capitani della Reggiana in formato mini.

Una struttura che, all’occorrenza, potrà anche diventare area a disposizione della città come luogo per la realizzazione di attività di team building.

Ma tornando al Subbuteo e a Subbuteoland non poteva mancare tra i presenti il campeginese Renzo Frignani, vera e propria leggenda di questo sport: «Non esageriamo – ha detto con un sorriso il plurititolato 57enne reggiano – Certamente questo è un bellissimo momento per ognuno di noi che amiamo questo gioco. Si sta realizzando qualcosa di straordinario, un qualcosa che confidiamo possa diventare un punto di riferimento per tutti: appassionati e non. Avere una casa dove poter giocare a Subbuteo è fondamentale. Se si sta riscoprendo il calcio da tavolo? Tra i più giovani magari meno, ma tra le persone di mezza età la passione e la voglia di giocare a Subbuteo stanno tornando davvero. In tanti si spostano per ritrovarsi e sfidarsi. Tra tornei e partite».

Al taglio del nastro della struttura di via Tresinaro 28/b, sabato pomeriggio, c’era anche l’assessora allo Sport del Comune di Reggio, Raffaella Curioni: «È un posto splendido, un importante luogo di ritrovo per persone di tutte le età. Un grazie sincero a tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo bel progetto».

Tra i presenti anche Mauro Simonazzi della Lega Nazionale Subbuteo Opes e Stefano De Francesco della federazione internazionale Fistf: «Subbuteoland – ha detto intervenendo all’inaugurazione – è un vero e proprio sogno per chi pratichi il calcio da tavolo».

Un sogno diventato realtà. E che per l’Italia intera diverrà, come anticipato sabato, il centro tecnico federale, una sorta di Coverciano del calcio da tavolo. Un centro che presto ospiterà anche tornei internazionali e nazionali.

Proprio come quello organizzato nella giornata di ieri per inaugurare i nuovi campi. Manifestazione cui hanno preso parte oltre sessanta appassionati di Subbuteo provenienti da ogni parte dello Stivale. Per informazioni: subbuteoland@subbuteoland.it o www.subbuteoland.it.

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