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Referendum, il M5s lancia la volata finale «Il nostro Sì per il taglio dei parlamentari»

Referendum, il M5s lancia la volata finale «Il nostro Sì per il taglio dei parlamentari»

Continuano anche oggi con appuntamento a Cavriago i banchetti pentastellati in vista del voto  del 20 e 21 settembre

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REGGIO EMILIA

«Un Sì per il cambiamento, per ridurre il numero di parlamentari, allineando il numero di componenti delle Camere elettive a quello di altri Paesi europei, rendendo i parlamentari più responsabili verso cittadini ed il territorio. La vittoria del Sì, sarà il primo passo verso la modernizzazione del Paese, a cui seguirà l’approvazione di una legge elettorale proporzionale già in discussione alla Camera che darà rappresentanza a diverse forze politiche nello spirito plurale e parlamentare della nostra Costituzione». Lo dichiarano in una nota il parlamentare M5s, Davide Zanichelli, e i consiglieri e attivisti del Movimento 5 Stelle, nei quattro banchetti organizzato a Reggio, Scandiano, Castellarano e Rubiera mentre questa mattina i pentastellati saranno a Cavriago.

I banchetti sono stati organizzati nell’ambito della campagna del M5s per il Sì sul referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, quando gli elettori – si stima circa 400mila reggiani – saranno chiamati a votare a favore o contro la legge sul taglio dei parlamentari.

«Votando Sì a questa riforma daremo efficienza a un Parlamento in cui si annidano spesso assenteisti, imboscati e “traffichini” – continuano i pentastellati – Tagliare gli eletti significa dare loro maggior peso e responsabilità e al tempo stesso maggiore riconoscibilità sui territori. La rappresentanza verrà garantita proprio dalla nuova legge elettorale proporzionale», continuano.

E ancora: «Dal 2011 il Movimento 5 Stelle propone la riduzione del numero dei parlamentari mantenendo invariati gli altri equilibri costituzionali – spiegano i rappresentanti pentastellati del territorio reggiano – Oltre il 95% del Parlamento ha già votato Sì a questa riduzione, ora nel fronte del “no” vediamo vecchi politici che in questi anni hanno varato leggi che riducevano la rappresentanza dei cittadini come liste bloccate o altri scempi opporsi. Il loro “no” è solo per mantenere i loro privilegi e l’antipolitica la alimentano loro. Non è un caso che costituzionalisti come Valerio Onida e Lorenza Carlassare siano schierati per il “sì”». —

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