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Volano stracci fra Meglioli e gli artisti reggiani: «Gli #Invisibili? Siano noi, che non hai mai pagato»

Adriano Arati
Volano stracci fra Meglioli e gli artisti reggiani: «Gli #Invisibili? Siano noi, che non hai mai pagato»

Il manager reggiano ha dedicato agli “invisibili” dello spettacolo il concerto di Bologna. Ma contro di lui si solleva la reazione di diversi artisti, fra cui Max Collini e Lorenzo Bedini

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REGGIO EMILIA. Volano stracci – e accuse pesanti di debiti mai saldati – fra tanti nomi noti della musica reggiana. Tensioni partite su Facebook dopo un post di Roberto Meglioli, organizzatore di eventi fra i promotori del concerto regionale andato in scena sabato in piazza Maggiore a Bologna per sensibilizzare le difficoltà del mondo della musica dopo la pandemia, reduce a luglio dal fallimento della sua società “City Medial Two”.

Meglioli ha pubblicato una foto del palco bolognese accompagnata da un brevissimo testo in cui si parla di “#invisibili”, riferimenti ai tantissimi lavoratori del settore musica e cultura rimasti senza tutele né possibilità di lavoro. Lo scatto ha generato le reazioni secche di altri attori protagonisti del settore, che hanno commentato acidamente, richiamando un tema comune: spettanze economiche per lavori svolti in passato per vari eventi, attività che Meglioli non avrebbe mai onorato.

Colpisce la varietà e il peso di chi ha rimarcato la questione. Lorenzo Bedini della Cyc Promotions, una delle principali agenzie musicali indie italiane; il cantante degli Offlaga Disco Pax Max Collini, spesso ospite a Propaganda Live; Andrea Scarfone, oggi bassista dei Julie’s Haircut e grafico impegnato in tanti progetti a sfondo musicali, e il fotografo e videomaker Piergiorgio Casotti. Quattro addetti ai lavori reggiani con lunghe carriere alle spalle, accomunati da parole similari. «Gli #invisibili sono quelli che dopo aver lavorato con te non sono stati pagati?», scrive Bedini. «Se è la festa di quelli che hai fatto lavorare senza pagarli secondo me le sedie non bastano», aggiunge acido Collini.

Scarfone chiede ironico: «#invisibili come i soldi presi lavorando per te? Se lo scopo del post era dare visibilità a quelli che non hai pagato direi che hai centrato l'obiettivo. #creditoriinvisibili».

L’ultimo carico, dettagliato anche nelle cifre, è di Casotti: «Invisibili come i 6000 euro che mi devi dare», è la sua frase, che spinge Collini a una ribattuta: «è la lista infinita dei suoi #lavoratoriinvisibili». Un attacco secco che arriva da più parti, da persone impegnate in passato a vario titolo in progetti in cui era coinvolto anche Meglioli.

Poche settimane fa è arrivata la formalità del fallimento della società “City Medial Two”, con cui il promoter ha portato avanti fra il 2016 e il 2018 l’intensa attività concertistica in zona fiere targata Lime Theater, poi interrotta per forti contrasti con le proprietà della zona fieristica di via Filangieri. Il ricorso in tribunale di un creditore, a cui devono andare circa 20mila euro, ha portato all’avvio della procedura fallimentare, a dicembre verrà valutato lo stato passivo nella speranza di circoscrivere la situazione debitoria.

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