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scandiano, IL COMUNE 

Seggi nelle scuole «Non ci sono altre sedi idonee alle votazioni»

Adr.Ar.

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SCANDIANO

Il voto del 20 e 21 settembre nelle scuole primarie scandianesi? Una scelta obbligata, presa a malincuore, spiegano dal Comune.

Nel prossimo fine settimana tutta Italia sarà chiamata alle urne per il referendum sul taglio dei parlamentari, e si pone il tema degli spazi pubblici da usare, nei mesi del pericolo contagio, ed in particolare del coinvolgimento degli spazi scolastici dove da una settimana saranno riprese le lezioni. A Scandiano, il secondo Comune reggiano per numero di abitanti, sarà necessario usare diversi plessi di scuole primarie, con relativa sospensione delle attività didattiche. Le elementari rimarranno chiuse lunedì 21 per il voto e lo scrutino, martedì 22 per le igienizzazioni del caso e riapriranno poi mercoledì 23 settembre.

Impossibile trovare alternative per ben 18 seggi, su 23 totali, ospitati da decenni nelle scuole elementari. Fra palestre da sistemare e circoli con logistica non adeguata, non vi erano strade diversi, spiegano il sindaco Matteo Nasciuti e l’assessore alla scuola Elisa Davoli. «Ovviamente anche noi abbiamo fatto una valutazione sulle eventuali sedi alternative agli edifici scolastici, come per altro suggerito anche da una circolare Anci sul tema. La commissione elettorale però non ha individuato sedi idonee in numero sufficiente a sostituire tutti i seggi presenti nelle scuole primarie del territorio (che oggi sono 18 su 23), anche considerando i lavori di ristrutturazione di cui sono oggetto alcune palestre», fanno presente. Le disposizioni prefettizie per una sede adeguata al voto hanno ristretto le possibilità di scelta, specie in questa annata così complessa: «Sono norme piuttosto specifiche che per altro condividiamo in toto perché è necessario consentire operazioni democraticamente trasparenti e ineccepibili anche a livello di tutela sanitaria. È infatti questo l’aspetto che ci preoccupa di più. Tutelare i nostri cittadini dal rischio di contagio, evitare quindi assembramenti, controllare il distanziamento», è il ragionamento dell’amministrazione. Per il futuro, è l’ultimo annuncio, si valuteranno altre sedi stabili: «Guardando al futuro però, nella speranza che termini l’emergenza Covid e vista la frequenza con cui si va al voto, valuteremo attentamente anche soluzioni alternative ma solo se aderenti alle normative di riferimento». —

Adr.Ar.

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