Banfi lascia la presidenza della Società Ornitologica
Dopo 28 anni, Enrico Banfi lascia la presidenza della Società Ornitologica Reggiana, organizzatrice delle più importanti manifestazioni ornitologiche al mondo. Questa la sua lettera di addio.
Nel lasciare la Presidenza di Sor sento il dovere e il piacere di salutare e ringraziare tutti gli allevatori sportivi, che con la loro passione, pazienza e abilità hanno dato vita, oltre 80 anni fa, a questa magnifica esperienza comune. Sono certo che loro, come me, hanno trovato, nell’allevamento e nello stare assieme, straordinari motivi di vita, soddisfazioni e serenità, elementi rarissimi nel nostro tempo e nella nostra società. A loro va il mio augurio che questa passione e la socialità che porta con sé non vadano disperse: sono e devono rimanere un punto di riferimento e una certezza per la nostra società civile, sopratutto in questi momenti particolarmente tribolati. Agli operatori commerciali e industriali che hanno messo il loro studio e la loro abilità a disposizione della nostra passione di allevatori sportivi, consentendoci di realizzare risultati impensabili, va un grande ringraziamento e tutta la mia stima. Sono stati anni di proficua collaborazione che hanno consentito di creare condizioni ottimali per gli allevatori sportivi ma anche, d’altro canto, di produrre, da una passione, una rete produttiva e commerciale che portano nel mondo il genio e il frutto dello studio, della ricerca e del lavoro collaborativo degli italiani. Apprezzatissimo, come tutti sappiamo. Senza di loro, le iniziative di Sor non avrebbero avuto il successo che hanno ottenuto e, soprattutto, saremmo stati tutti un tantino più poveri. E non solo sul piano economico.
Un particolare, ma specialissimo, ringraziamento a dei collaboratori specialissimi, sorprendenti e apprezzati da tutti gli allevatori, che hanno avuto modo di utilizzare la loro disponibilità, competenza e freschezza: i ragazzi degli Istituti scolastici cittadini, Pascal e Zanelli, che hanno dato un’immagine piena di entusiasmo e speranza alle nostre manifestazioni. Credo che, da questo punto di vista, siamo in buone mani: il futuro fa meno paura. Un grazie di cuore per questi bellissimi anni e un invito a tutti: non molliamo! E, soprattutto, stiamo uniti. E rispettiamoci. —
ENRICO BANFI
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