Concorso per 5 nuovi agenti di polizia locale dell’Unione
Tre dovranno entrare in servizio entro il 2020, gli altri due l’anno prossimo Palù: «Nell’ultimo mese quattro bandi di peso per trovare nuove figure»
VAL D’ENZA
Novità in arrivo per il corpo della polizia locale Val d’Enza: è stato pubblicato il bando di concorso pubblico per la copertura di tre posti di agenti per il 2020 e due agenti per il 2021.
Il presidente dell’Unione Franco Palù spiega così l’iniziativa: «L’Unione ha bandito un concorso pubblico per la copertura di tre agenti della polizia locale, concorso rimasto bloccato per i noti eventi relativi al Covid, che prevede l’assunzione in ruolo già dal 2020 di tre agenti mentre la formazione della graduatoria consentirà di attingere anche per le successive assunzioni di due agenti previste nel 2021 e negli anni seguenti, in modo da colmare il gap creatosi nel tempo».
«Da sottolineare che nell’ultimo mese, l’Unione ha messo in cantiere quattro bandi di peso che vanno dal responsabile del settore Affari generali, finanziario e coordinamento operativo, al dirigente tecnico del settore finanziario che sarà coadiuvato da un’altra figura tecnica di istruttore contabile per i quali le selezioni si svolgeranno entro il mese di settembre. Spero vivamente che anche il concorso per agenti di Polizia locale sia molto partecipato come i precedenti vista l’importanza che il corpo riveste per i cittadini della Val d’Enza», conclude Palù.
La notizia arriva dopo un periodo che ha visto più volte finire nel mirino delle critiche l’Unione Val d’Enza e di conseguenza il corpo della polizia locale, con le opposizioni in Consiglio e i sindacati che denunciano da tempo una situazione critica per il pesante sotto-organico.
Anche di questo si è parlato nella riunione a porte chiuse che si è tenuta venerdì scorso a Cavriago tra sindacati della polizia locale e l’Unione, dove però almeno le parti si sono promesse massima collaborazione.
Le novità per l’Unione Val d’Enza erano iniziate lo scorso agosto, con l’annuncio di un nuovo progetto chiamato “Ufficio sala operativa e sicurezza integrata” che vedeva accelerare il processo di riorganizzazione del corpo di polizia locale e la realizzazione di una sala operativa. Dunque, tira aria di cambiamento e novità per l’Unione Val d’Enza dopo gli sconvolgimenti che due inchieste penali hanno portato: quella che ha visto coinvolti l’ex comandante, il vice e la moglie ispettore e quello sui servizi sociali.
Stefano Gulminelli, attuale comandante della polizia locale dell’Unione dichiara: «Con l’Ufficio sala operativa e sicurezza integrata abbiamo servizi di polizia locale efficaci, efficienti ed ispirati al modello di polizia di comunità, attraverso una sala operativa flessibile, dotata di adeguata strumentazione per favorire la sicurezza e la partecipazione delle comunità locali, che sia anche punto di riferimento certo per il personale che opera sul territorio. La sala operativa efficace a 360 grandi si occupa di scambio informativo, collaborazione con gruppi di vicinato, utilizzo dei sistemi di sicurezza altamente tecnologiche. Il progetto, che si basava sul principio di continuità di presenza sul territorio, ha dato i suoi frutti in particolar modo sulla sicurezza: sempre di più gli agenti sono presenti nei punti più critici come scuole, ospedali e cimiteri – evidenzia –. I nuovi agenti, saranno indispensabili per continuare il processo di organizzazione in corso e per garantire più sicurezza». —
Daniela Aliu
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