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fuori e dentro scuola 

Già i primi “assembramenti” con le mascherine abbassate

l.v.
Già i primi “assembramenti” con le mascherine abbassate

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REGGIO EMILIA

La giornata inaugurale del nuovo anno scolastico allo Scaruffi si è trasformata in una insolita lezione per una ventina di studenti della V F convocati dalla preside nell’aula magna dell’istituto. Qui hanno ascoltato i commenti dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche prima di porre loro una serie di quesiti. Destinatari delle domande sono stati Alessio Mammi e Giorgio Zanni.

Temi e domande che hanno dimostrato un sincero interesse per la collettività da parte dei ragazzi, in contrasto però con ciò che molti coetanei hanno mostrato prima di entrare a scuola. Nell’attesa di essere ammessi alle aule, infatti, gruppi di ragazzini hanno formato capannelli ravvicinati a viso scoperto, al massimo con mascherina calata sotto il mento, che hanno poi indossato solo entrando nell’edificio.

A Zanni e Mammi sono state chieste notizie e particolari sulle rispettive esperienze di studio e sulla scelta di dedicarsi all’attività politica. Ne sono scaturiti due dettagliati racconti personali basati prima sulle conoscenze acquisite durante le ore trascorse sui banchi di scuola, poi sulla casualità dell’ingresso in politica. Frutto dunque degli interessi acquisiti e delle passioni maturate (ora lo sport, ora l’impegno sociale) nel completamento del percorso formativo.

I racconti, seguiti con interesse dai giovani, sono stati accompagnati da precisazioni sugli impegni che hanno assunto gli enti per migliorare l’impiantistica del polo scolastico. In concreto: 4 milioni di euro per la riqualificazione energetica e la sicurezza antisismica dello Scaruffi sono stati messi a disposizione dalla Provincia, mentre l’importo complessivo stanziato nella Regione arriva invece a 28 milioni. —

l.v.

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