«Una gestione non sempre chiara e trasparente»
La vicenda dell’oratorio di Pieve è divenuta di dominio pubblico il 17 maggio scorso quando il vescovo, tramite la lettera letta in chiesa da don Nildo Rossi, ha affermato che la sua «attenzione, sulla scorta delle questioni messe in evidenza dagli uffici di curia, si è appuntata sulla parrocchia di Pieve. In questa realtà le attività ludiche, ricreative e conseguentemente economiche si sono manifestate negli anni eccessive rispetto a quelle pastorali, e non di rado la gestione non sembra essere sempre chiara e trasparente, con lacune documentali rilevanti, e con conseguenze, non solo da oggi, anche sul piano formativo della pastorale giovanile oratoriana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google