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Il faro dell’antimafia 

«Alla ditta Lg anche appalti post-terremoto»

«Alla ditta Lg anche appalti post-terremoto»

L’europarlamentare reggiana Sabrina Pignedoli parla di 2,5 milioni di lavori andati all’azienda reggiana di proprietà della famiglia Salvo

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REGGIO EMILIA

«L’azienda Lg Costruzioni srl di Reggio Emilia, a cui è stato applicato il controllo giudiziario, ha partecipato alla ricostruzione post-terremoto nel Modenese per oltre 2,5 milioni di euro, con un totale di 9 interventi». A segnalare il risvolto è l’eurodeputata reggiana dei 5 stelle Sabrina Pignedoli, a margine dell’ordinanza del tribunale di Bologna che ha disposto nei confronti della Lg Costruzioni di Reggio Emilia la misura di prevenzione per un anno. La ditta continuerà ad operare ma sotto il controllo di un giudice delegato e di un amministratore nominato dal tribunale per evitare condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Questo perché è stato da poco svelato che l’azienda è dei figli e della moglie di Ignazio Salvo, mafioso siciliano ucciso nel 1992. Oltre a questo vengono contestate forniture pagate dalla Lg a persone vicine al clan di ’ndrangheta dei Grande Aracri. La società, in seguito a una modifica della compagine aziendale, era finita sotto esame della Questura.

L’azienda ha potuto partecipare al post-terremoto perché era regolarmente iscritta alla white list fino a quando la prefettura ha deciso di non rinnovare tale iscrizione dal momento che sono emersi i legami di parentela. «Nel decreto emesso dal tribunale di Bologna, si legge che “secondo l’ipotesi ricostruttiva fornita dall’autorità proponente la storia personale degli amministratori di Lg Costruzioni srl esporrebbe la stessa ad una duplice infiltrazione da parte della criminalità organizzata, sia di stampo mafioso, sia ‘ndranghetistico” spiega Pignedoli citando il decreto del Tribunale: «Riteniamo giusta e proporzionata la decisione del tribunale di Bologna che ha accolto la proposta del questore di Reggio Emilia Giuseppe Ferrari e della procura distrettuale. La misura del controllo giudiziario permetterà all’azienda di proseguire la propria attività e di salvaguardare posti di lavoro, una decisione importante soprattutto in un momento difficile come questo», conclude la eurodeputata del Movimento 5 Stelle. —

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