Esonero dei contributi nella filiera agricola
REGGIO EMILIA
Scatta il taglio del costo del lavoro in agricoltura con l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche allevamento, ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento al tour de force del fisco per imprese e professionisti, che si troveranno domani a dover onorare 187 versamenti secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia). Le imprese agricole più duramente colpite dall’emergenza Covid godranno però - sottolinea la Coldiretti – almeno dell’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro per effetto delle norme contenute nel Dl Rilancio, ora convertito in legge, e non dovranno pagare un importo complessivo di 426 milioni per il settore grazie alle sollecitazioni della Coldiretti accolte dal Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. —
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