Goldoni cerca padrone Il cantautore Cisco suona per i lavoratori
rio saliceto
Dopo la presentazione del concordato, né in continuità, né per liquidazione, da parte della Goldoni, lunedì pomeriggio, si cercano acquirenti.
Lovol Arbos, infatti, ha messo sul mercato il marchio, simbolo in tutto il mondo di una tradizione consolidata legata alle macchine agricole, e questo costituisce un particolare non da poco. Significa, infatti, che altre aziende potrebbero essere maggiormente lusingate ad acquistare la Goldoni. A tal proposito, sono intercorsi contatti sia con la Antonio Carraro, sia con la Carraro Agritalia, di Padova.
Entrambe le aziende, tuttavia, interpellate dalla Gazzetta, dicono che non sussisterebbero relazioni in corso. Si vedrà se nei prossimi giorni, strategici per la sorte dell’azienda, verranno intrecciati ulteriori contatti prima di approdare al Mise, venerdì.
Continua ad arrivare, intanto, la solidarietà ai lavoratori Goldoni. Cisco, ex Modena City Ramblers, domani sera alle 21 proporrà i suoi successi al presidio permanente davanti all’azienda per tenere alta l’attenzione sulla protesta che coinvolge 210 addetti. Sul fronte sindacale, oltre alla Fiom, anche la Fim Cisl fa sapere che parteciperà all’incontro di venerdì con il ministero, «perché tutte le iniziative devono essere messe in campo per salvare il patrimonio industriale e occupazionale della Goldoni – dicono i sindacalisti – Non sono accettabili nemmeno come ipotesi soluzioni che pregiudichino la continuità industriale, il marchio e i livelli occupazionali. Siamo totalmente contrari a un “piano base che ipotizza la cessione degli attivi aziendali di Goldoni anche separatamente e non in continuità. L’unico piano industriale per noi è il salvataggio di Goldoni, del suo marchio e del patrimonio umano costituito dai lavoratori, dell’indotto e del tessuto economico del territorio. Parole come “fallimento” non le vogliamo nemmeno sentire». I lavoratori intanto hanno incontrato il segretario generala Cgil Maurizio Landini (nella foto) alla festa nazionale unità 2020 a Modena.
Resta, però, un concordato particolare – né per liquidazione, né in continuità – quello depositato due giorni fa in tribunale a Modena da i titolari della Goldoni Spa. Un concordato corredato da un deposito, contestuale del marchio che ha l’obiettivo di invogliare potenziali acquirenti e garantire così la ripresa della produzione e, quindi, la vita dello stabilimento di tra Rio Saliceto e Migliarina di Carpi. —
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