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L’84enne Orlandini e il San Giovanni vincono a Sportinfiera

Cristina Fabbri

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Lo sport, ma anche i ciccioli, il buon cibo, il mercato, l’artigianato e la forza del volontariato sono stati gli ingredienti chiave della Fiera dei Tori 2020, ribattezzata per il secondo anno Sportinfiera, che si è svolta domenica lungo le vie e piazze principali di Cavriago. «Quella di quest’anno – ha detto la sindaca Francesca Bedogni al taglio del nastro – è una fiera speciale, cade in un anno in cui non abbiamo dato niente per scontato. Insieme, giunta, forze dell’ordine, società sportive, associazioni di volontariato e Pro loco abbiamo deciso che era importante esserci, ritrovarci tutti insieme. Se esistono le buone abitudini e il rispetto delle regole, possiamo sconfiggere il virus salvaguardando la nostra salute, la nostra comunità e il bisogno di stare insieme». Vista la natura prevalentemente sportiva della fiera, la prima cittadini ha poi precisato: «La Fiera dei Tori è stata dedicata per il secondo anno allo sport. Perciò ci tengo a sottolineare quanto sia importante la ripartenza di questo settore, che rappresenta una parte centrale della nostra vita e dei nostri figli».

Ecco che in piazza tutto il giorno si sono potute conoscere da vicino le principali discipline sportive del paese; la Croce Rossa ha proposto l’ospedale dei pupazzi per la gioia dei bambini e prove della glicemia e del colesterolo; presenti poi Noi Con Voi, Auser e altre associazioni di volontariato che hanno presentato le loro iniziative. Lungo via Rivasi un serpentone di banchetti ha accolto gli avventori fino a piazza Benderi, dove a farla da padrone c’erano 12 maestri norcini alle prese con paioli fumanti in vista della gara dei ciccioli. A vincere il titolo è stato Luciano Orlandini di Cavriago, 84 anni.

Al pomeriggio diverse proposte sportive molto attese: in via Rivasi si sono sfidati a colpi di pallone le compagini del San Giovanni e del San Terenziano in un durissimo e attesissimo calcetto in salita, che si svolge dal ‘96, e a spuntarla alla fine è stato il San Giovanni. In piazza è stata poi presentata la nuova Celtic Cavriago, squadra nata dal Celtic Pratina insieme allo Sporting Cavriago.

«Abbiamo unito le forze per il bene di Cavriago e siamo riusciti a partire», le parole di Andrea Scarabelli e Cesare Mola. Al Gran Pino, molto d’effetto, le esibizioni di sport di strada, come parkour e skatebord. A chiudere la fiera, la musica e il buon cibo preparato in piazza Zanti dai ragazzi di Cuariegh on the road e Circolo Kessel. —

Cristina Fabbri

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