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gattatico e sant’ilario 

«Passeranno 90 tir al giorno Per la cava serve un’altra strada»

Daniela Aliu
«Passeranno 90 tir al giorno Per la cava serve un’altra strada»

La chiedono i gruppi d’opposizione in vista dell’apertura degli scavi a Castellana «Usare la camionabile sull’Enza verso sud e la pista ex Tav in direzione nord»

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GATTATICO e SANT’ILARIO

Entro fine anno dovrebbe entrare in funzione la cava di ghiaia prevista in località Castellana, in prossimità della strada che funge da confine tra i Comuni di Gattatico e Sant’Ilario.

La strada è denominata via Imperiale a Sant’Ilario e via della Repubblica a Gattatico; un’area che fa parte del Comune di Gattatico, ma è nelle immediate adiacenze di Sant’Ilario.

In una nota che porta la firma dei gruppi consiliari di opposizione (Terra Viva Gattatico, Centro destra Gattatico, Alternativa civica per Sant’Ilario e Calerno e M5S per Sant’Ilario e Calerno) si spiega la necessità di una variante al piano estrattivo, legata a due motivi principali: la modifica della destinazione degli inerti estratti e la dismissione del frantoio “Bertozzi”, e conseguente la nuova destinazione d’uso dell’area.

«Questo fatto – spiegano i consiglieri di minoranza – comporta che il materiale estratto sarà inviato principalmente presso il frantoio di Montecchio o in direzione casello autostradale. L’attuazione della previsione estrattiva si è realizzata attraverso un accordo territoriale tra i Comuni di Sant’Ilario e Gattatico, che prevedeva misure di mitigazione in riferimento agli impatti di polveri, rumore e traffico legati all’attività estrattiva. In particolare, l’attuale accordo territoriale prevede che il flusso veicolare indotto dai trasporti per il collegamento dell’area di cava con l’impianto di trasformazione avverrà tramite la pista presente in adiacenza all’attuale corso dell’Enza».

Con la proposta di variante, si prevede che il flusso dei trasporti interessi via Imperiale e via Repubblica per immettersi sulla via Emilia, allo scopo di raggiungere in parte il frantoio di Montecchio e in parte il casello autostradale.

«Riteniamo indispensabile – proseguono i gruppi di opposizione dei due Comuni – che in sede della conferenza dei servizi (luogo nel quale si discute del progetto, ndr) i Comuni di Gattatico e Sant’Ilario si facciano interpreti di una soluzione alternativa a quella attualmente proposta. Considerando la lunghezza del percorso, la pericolosità degli incroci a raso, il peso dei mezzi di trasporto (circa 44 tonnellate), il loro numero giornaliero (circa 90) e il particolato legato alle emissioni gassose dei motori, occorre proporre una viabilità alternativa che tenga insieme le necessità aziendali e il rispetto dell’accordo territoriale votato a suo tempo nei consigli comunali».

La proposta dei consiglieri di Gattatico e Sant’Ilario prevede l’utilizzo della camionabile nel greto dell’Enza, in direzione Sud, ricostruendo un chilometro e mezzo di strada mancante, per raggiungere il frantoio di Montecchio. In direzione Nord, invece, prevede l0utilizzo della pista ex Tav esistente, ripristinando il tratto mancante sotto il ponte della ferrovia per raggiungere il casello autostradale.

«I vantaggi di questa proposta – concludono i consiglieri – non sono limitati al tempo di escavazione, ma possono essere utilizzati per portare a compimento il sentiero Cai in fregio al fiume Enza, oltre a evitare aumenti di traffico sulle strade ordinarie e danneggiamenti delle stesse strade. Inoltre si eviterebbe un’uscita molto critica di mezzi pesanti sulla via Emilia in prossimità di Ponte Enza».

«Riteniamo questo progetto – concludono i consiglieri di opposizione – concreto e attento sia al territorio che ai cittadini. I tempi sono brevi perché si è già tenuta la prima riunione della conferenza dei servizi, ma il tema interessa tutti i cittadini dei due Comuni, e avere una proposta unitaria serve per un mandato forte a chi si siede al tavolo della conferenza e rappresenterebbe un segnale concreto di unità su questo tema». —

Daniela Aliu

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