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Stralciata la posizione di Matteo Sassi Escono anche Torreggiani e Signorelli

T.S.
Stralciata la posizione di Matteo Sassi Escono anche Torreggiani e Signorelli

Fuori dall’inchiesta l’ex vicesindaco, la responsabile dell’Unità Acquisiti e il dirigente che coordinava i lavori pubblici

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REGGIO EMILIA

Nel giugno dell’anno scorso – con il blitz in municipio – era esploso il caso clamoroso degli “appalti su misura” (operazione battezzata Re cleaning dagli inquirenti). Rispetto a quei giorni sono state stralciate tre posizioni. Spicca l’esclusione dell’ex vicesindaco ed ex assessore al Welfare, Matteo Sassi, finito nel mirino degli investigatori sulla nomina nel 2016 di Maria Teresa Guarnieri a direttore dell’Asp-Città delle Persone. Momenti caldi in cui Sassi si era difeso a spada tratta: «Ricordo solo di avere espresso un legittimo parere politico sull’opportunità che ad assumere quella carica – spiegò alla Gazzetta – fosse una persona che nel suo recente passato aveva ricoperto un rilevante ruolo politico in un comune capoluogo della nostra regione (ex assessore a Parma della giunta di Ubaldi, ndr). Ho sempre comunque operato nel rispetto delle norme e mi sono ispirato ai principi di legalità e trasparenza nell’arco della mia carriera amministrativa».

Ad essere raggiunti da un decreto di perquisizione erano stati anche la responsabile dell’Unità organizzativa complessa Acquisiti, appalti e contratti Silvia Signorelli, e del dirigente Ermes Torreggiani.

Anche la loro posizione è stata stralciata. In municipio per la Signorelli vi è stata poi l’esclusione dalle procedure di individuazione dei contraenti privati (dalla determinazione a contrattare alla chiusura delle operazioni del seggio di gara) e l’esclusione dall’esecuzione dei contratti (a partire dalla firma del contratto o dalla consegna anticipata del servizio). Gli incarichi di coordinamento di Lavori pubblici e manutenzioni del dirigente Torreggiani sono stati invece poi riassegnati.

Sui tempi voluti dalla Procura per quel blitz – cioè quattro giorni dopo il ballottaggio conclusosi con la rielezione a sindaco di Luca Vecchi (Pd) – non mancarono le polemiche, a cui rispose il procuratore Marco Mescolini: «Abbiamo riflettuto – disse il 14 giugno 2019 – e io penso che per alcuni aspetti la campagna elettorale ha avuto un momento in cui il silenzio di questo ufficio ha dato un contributo all’equilibrio della competizione, questo per me è un valore. Fuori dall’esecuzione di misure assolutamente urgenti come quelle cautelari, tutto il resto deve tenere conto delle circostanze ambientali». —

T.S.

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