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Appalti pilotati in Comune, l'assessore Tria rinuncia a difendere un indagato

Leonardo Grilli
Appalti pilotati in Comune, l'assessore Tria rinuncia a difendere un indagato

L'assessore alla Legalità era difensore dal giugno 2019 di Matteo Fortelli, accusato di aver pilotato un bando che poi ha vinto lui stesso

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REGGIO EMILIA.  È arrivata in serata la decisione dell’assessore alla Legalità di rinunciare all’incarico di avvocato difensore di Matteo Fortelli, uno degli indagati nell’inchiesta della Finanza sugli appalti pilotati in municipio.

Una scelta, quella di Nicola Tria, maturata dopo che la consigliera comunale M5s e collega avvocatessa Paola Soragni aveva sollevato dubbi circa l’opportunità, soprattutto politica, a difendere una persona accusata di aver commesso reati che hanno fortemente danneggiato l’immagine della pubblica amministrazione reggiana.

«Ancorché io ritenga, come già dichiarato, che allo stato non sussista alcuna incompatibilità tra il mandato difensivo conferitomi nel giugno 2019 e il mio attuale ruolo istituzionale – ha spiegato Tria nella nota stampa – ho deciso, in piena intesa con il mio assistito Matteo Fortelli e il collega Stagnini, di rimettere il mandato difensivo. Mi trovo costretto ad anticipare, per il rispetto che nutro verso la mia professione ed altresì verso l’istituzione cui appartengo, determinazioni che avrei voluto eventualmente assumere dopo una più ponderata e meditata valutazione, ma sono consapevole che il clima creatosi in questi giorni rischierebbe di pregiudicare la serenità del mio assistito ed altresì del sottoscritto nello svolgimento dell’incarico professionale».

Fortelli, avvocato, è accusato insieme alla collega Roberta Ugolotti di essersi aggiudicato un appalto dei servizi legali del Comune grazie ad un bando che lui stesso avrebbe contribuito a scrivere.

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