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Banda delle ville in azione Un cittadino dà l’allarme e il colpo va a vuoto

Banda delle ville in azione Un cittadino dà l’allarme e il colpo va a vuoto

Ladri in fuga nonostante l’inseguimento dei carabinieri fino a Lentigione Sequestrata una Giulietta con gli attrezzi da scasso

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BRESCELLO

L’obiettivo era un furto in villa in un quartiere residenziale della frazione di Sorbolo Levante, ma il colpo è fallito grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno segnalato ai carabinieri di Brescello la presenza di due individui.

I carabinieri, subito intervenuti, hanno messo fuga i ladri, che sono stati inseguiti per diversi chilometri. I malviventi, tallonati dai militari, hanno abbandonato l’auto in via Galvani a Lentigione, proseguendo la fuga a piedi e facendo perdere le tracce.

I carabinieri hanno però recuperato la macchina, una Giulietta, che è risultata rubata l’11 settembre scorso in un’abitazione della provincia di Vicenza.

Mentre è iniziata la caccia all'uomo – alla quale hanno partecipato diverse pattuglie – all’interno della macchina i militari hanno trovato e sequestrato gli attrezzi da scasso che da lì a poco i ladri avrebbero utilizzato, tra cui un flessibile per aprire casseforti, un piccone, un piede di porco di porco, tronchesi, asce, trapani, guanti e cappellini per travisarsi. Secondo i militari, si tratta di un nuovo raid della banda delle ville già entrata in azione l’8 settembre scorso a Castelnovo Sotto e messa in fuga, come questa volta, dalla prontezza dei residenti che hanno dato l’allarme prima che la banda entrasse in azione.

È accaduto verso le 3 della scorsa notte, quando una pattuglia di carabinieri di Brescello è intervenuta in via Alessandro Manzoni a Sorbolo Levante, dove un cittadino aveva segnalato al 112 la presenza di due sconosciuti nei pressi di alcune case. La segnalazione e l’arrivo della pattuglia ha scongiurato il furto. L’auto dei banditi, recuperata a Lentigione, era stata rubata a Dueville, nel Vicentino. La macchina e gli attrezzi sono stati sottoposti a rilievi finalizzati all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al Ris di Parma per le indagini di comparazione. Per ora il dato oggettivo è costituito dal fatto che il colpo della banda è andato a vuoto grazie al rapido e decisivo intervento dei carabinieri, reso possibile attraverso la collaborazione dei cittadini. —

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