Borse di studio per le superiori Le domande fino al 30 ottobre
REGGIO EMILIA
Fino alle 18 di venerdì 30 ottobre sono aperti i termini per la presentazione delle domande relative alle Borse di studio – sia regionali, sia ministeriali – per l’anno scolastico 2020/2021 a favore degli studenti delle superiori.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente on-line all’indirizzo https://scuola.er-go.it/, dove sono disponibili le guide per l’utilizzo dell’applicativo e la compilazione.
Il requisito indispensabile per avere diritto alle borse di studio, oltre alla residenza, rimane quello economico: occorre essere in possesso di un Indicatore della situazione economica equivalente, in corso di validità, rientrante nelle seguenti due fasce Isee: fascia 1, Isee da 0 a 10.632 euro; Fascia 2, Isee da 10.632 a 15.748 euro. Gli studenti, inoltre, devono avere un’età non superiore a 24 anni, quindi essere nati a partire dall’1/1/1996.
Le Borse di studio della Regione Emilia-Romagna, erogate dalla Provincia, sono finalizzate a sostenere gli studenti in disagiate condizioni economiche nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione iscritti al primo e al secondo anno delle scuole superiori e al secondo anno e terzo dei percorsi IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel sistema regionale.
Pur non essendo il merito di una condizione di partecipazione, l’aver conseguito nell’ultimo anno scolastico la media dei voti pari o superiore al 7 dà diritto a una borsa di studio di importo maggiorato del 25%. Gli studenti in situazione di handicap certificato ai sensi della Legge 104/92 avranno comunque diritto alla borsa di studio di importo più elevato, ferma restando la condizione di aver completato l’anno scolastico o formativo.
Le Borse di studio erogate dal ministero dell’Istruzione sono invece finalizzate a sostenere gli studenti iscritti all’ultimo triennio in disagiate condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, di soluzioni per la mobilità e il trasporto, per l’accesso ai beni e servizi di natura culturale. «Il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali e deve essere ritenuto un investimento strategico per garantire quell’eguaglianza sostanziale fra i cittadini sancita nella nostra Costituzione, garantendo la promozione e lo sviluppo di tutte le persone – sottolinea la vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi – Le borse di studio rappresentano uno degli strumenti per favorire la frequenza scolastica e garantire pari opportunità di successo agli alunni meritevoli e alle famiglie più bisognose, che vogliono investire sull’istruzione dei loro figli».
Info: segreterie delle scuole secondarie di secondo grado e degli enti di formazione professionale accreditati; Centri di assistenza fiscale (Caf) secondo l’elenco pubblicato sul sito della Provincia (www.provincia.re.it); Servizio programmazione scolastica e diritto allo studio della Provincia, in corso Garibaldi 59. —
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