«Dopo la scuola deve ripartire l’imprenditoria»
«Vedo potenzialità nel turismo slow. Perché votarmi? Per una scelta di campo: al centro le persone, i servizi pubblici di alta qualità e l’antifascismo»
Si presenti agli elettori. Chi è e perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Sono nata 54 anni fa a Luzzara – dice Elisabetta Sottili – dove vivo con la mia famiglia e lavoro, presso una multinazionale. Grazie alla fedeltà aziendale (33 anni), i responsabili mi hanno accordato un orario di lavoro adeguato. Ho iniziato il mio impegno amministrativo nel 2010 come assessore all’ambiente e immigrazione. Dal 2015 sono vicesindaco e mi sono occupata di ambiente, scuola e cultura, diventando anche presidente di “Fondazione Un Paese”. In questi 10 anni abbiamo cercato e ottenuto finanziamenti per realizzare opere strutturali che identificano la qualità di vita in un luogo, attraverso i suoi spazi. Abbiamo superato prove come alluvioni e il terremoto del 2012. Ora arriveranno oltre 10 milioni di euro, mi sono candidata proprio per proseguire queste attività e mantenere l’alta qualità dei servizi, nostro vanto. L’emergenza Covid ha poi fatto il resto, perché di fatto da marzo sono stata sindaca con tutte le forze, il tempo e i pensieri, e si è creato un forte legame con i cittadini».
Qual è la prima cosa che farebbe-affronterebbe se venisse eletta sindaco?
«Anche durante questi 6 mesi di emergenza Covid non abbiamo mai smesso di progettare opere e rispondere alle richieste dei cittadini. Ora che abbiamo fatto ripartire la scuola, in presenza, e attivato addirittura servizi aggiuntivi, come il trasporto scolastico verso Suzzara e Palidano, vorrei concentrare le nostre risorse per supportare le attività commerciali e imprenditoriali. Sgravi sulla Tari, sull’occupazione del suolo, organizzazione di eventi, in sicurezza, realizzazione dei cantieri pubblici già finanziati e supporto agli interventi di edilizia privata. Sono tutti modi per creare un volano con ricadute economiche positive sul nostro territorio».
Ci dica una criticità e una potenzialità del territorio.
«Luzzara è un paese che “soffre” la vicinanza di Suzzara e Guastalla, più grandi ed attrattive. La potenzialità che vedo sta nella crescita del turismo slow, culturale ed enogastronomico. Vogliamo mettere in rete le nostre realtà e creare un marchio territoriale, agganciandoci alle opportunità come Vento, Mab Unesco e Destinazione Turistica Emilia».
Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«La nostra lista di candidati rappresenta tutto il territorio, il grande mondo dell’associazionismo, dell’impegno civico e delle parrocchie, con 4 consiglieri uscenti pronti a supportare gli 8 che si presentano per la prima volta. L’età media è di 38 anni, e sono orgogliosa di sottolineare che abbiamo garantito la parità di genere: 6 donne e 6 uomini».
Un breve appello agli elettori: perché dovrebbe votare lei e il vostro progetto?
«La mia è una scelta di campo: da quale parte stare per continuare ad occuparmi del mio paese. E’ la scelta dei valori che ci contraddistingue e ci guida nella nostra azione politica, che vede sempre al centro le persone. La difesa dei servizi pubblici di alta qualità, garantiti con il principio di solidarietà e la fiscalità generale e il bilancio. La radice antifascista su cui poggia il nostro territorio. Ringrazio per la fiducia che mi è stata data finora e che chiedo di confermare con il voto di domenica e lunedì». —
M.P.
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