Gazzetta di Reggio

Reggio

«Ho appena fatto il test, sono positiva al Covid» e semina il panico sul treno

Martina Riccò
La donna positiva davanti all'ufficio della Polfer insieme ai volontari del soccorso
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La donna positiva davanti all'ufficio della Polfer insieme ai volontari del soccorso

La ragazza di Bologna rientrava da Parma, fermato il treno a Reggio Emilia per più di un'ora: dopo l’attivazione del protocollo, la paziente è stata accompagnata a casa dalla polizia

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REGGIO EMILIA. «Ho appena fatto il test sierologico, sono positiva». Un’affermazione che, di questi tempi, spaventa sempre. Se poi viene pronunciata su un treno, dopo aver cambiato almeno due carrozze, più che spaventare getta nel panico.

E il panico si è diffuso ieri, intorno all’una, su un treno che da Parma era diretto a Bologna. La confessione, infatti, è stata fatta da una ragazza bolognese che si era recata a Parma per sottoporsi al test sierologico. Dopo aver avuto l’esito, positivo, si è messa comunque in carrozza per tornare a casa, e ci sarebbe arrivata senza complicazioni se, nei pressi di Reggio, non avesse rivelato al controllore quello che aveva appena saputo. L’avrà detto per cercare conforto, oppure per rimediare alla scelta imprudente di prendere, nonostante la notizia, il treno. Fatto sta che dopo aver dichiarato la sua positività, è stata fatta scendere alla stazione centrale di Reggio e riaccompagnata a casa a Bologna, con tutte le precauzioni del caso, dalla polizia.

Nonostante il test sierologico rapido non riveli se si è entrati in contatto con il virus in tempo recente, e quindi se si possa ancora trasmetterlo ad altri, il capotreno, dopo aver saputo che a bordo c’era un positivo, non ha voluto rischiare di generare un focolaio. La ragazza, originaria di Bologna, è stata fatta scendere e, dopo una breve sosta nell’ufficio della Polizia Ferroviaria, è stata riaccompagnata a casa da una volante. In stazione, per precauzione, è arrivata anche un’ambulanza, ma il personale sanitario non ha dovuto prestare soccorso a nessuno. L’attivazione del protocollo di sicurezza ha richiesto tuttavia un po’ di tempo, e così il treno è rimasto fermo sul binario 4 per più di un’ora.

A bordo la notizia si è diffusa velocemente, facendo preoccupare soprattutto le persone che avevano condiviso la carrozza con la ragazza. O meglio le carrozze, perché, nel tratto tra Parma e Reggio, ne aveva cambiate, non si sa bene perché, due.

Anche se in buona fede, la scelta di prendere comunque il treno dopo aver saputo di essere entrata in contatto con il virus non si è rivelata saggia. Immediata, da parte del capotreno, l’attivazione del protocollo anti-Covid, con il blocco del treno, la decisione di far scendere la ragazza e la successiva igienizzazione delle carrozze. —


 

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