«Punto su sanità infrastrutture e aggregazione»
«La mia è una lista civica senza l’appoggio del centrodestra. Sono stato offeso in tanti modi ma mi sono indignato per la rassegnazione dei cittadini»
Si presenti agli elettori: chi è e perché si candida sindaco?
«Ho 62 anni, sono psicologo e psicoterapeuta – dice Alberto Ferroni –. Mi sono occupato delle più svariate problematiche, dal lavoro socio-riabilitativo coi bambini al lavoro con gli adolescenti con problemi di devianza, tossicodipendenza e psichiatrici. Mi candido per dare un contributo a Luzzara: basta rassegnazione».
Qual è la prima cosa che farebbe-affronterebbe se venisse eletto sindaco?
«Riunire Luzzara e le sua frazioni smembrate ad arte e dare a tutti i servizi di cui hanno bisogno: sanità, scuole sicure, infrastrutture, luoghi di aggregazione, rafforzamento della sicurezza per un giusto presidio del territorio anche dal punto di vista idrogeologico. Dare lavoro alla comunità in previsione di momenti difficili che dovremo affrontare».
Una criticità e una potenzialità del suo territorio?
«La criticità che mi ha dato il coraggio di indignarmi, intesa come volontà di opporrmi a ciò che vedevo per poi proporre una realtà diversa, è stata la rassegnazione dei cittadini e le conseguenti autocelebrazioni degli amministratori. Una nuova generazione di dirigenti quarantenni, abili solo a postare proclami per sottolineare il proprio operato, ha purtroppo contribuito a generare questi risultati. I danni più consistenti li hanno prodotti nelle aziende cooperative atteggiandosi a top-manager, senza averne però le competenze e la visione del mutato contesto competitivo. Il fatto che poi fluttuino da un incarico all’altro e da un settore all’altro, senza alcun requisito specifico, è indice del peggior malcostume politico. Tutti sostengono di provenire dal volontariato; sono 40 anni che ogni giorno faccio volontariato da quando mi sveglio a quando vado a letto. Questo mi fa onore ma non mi dà le competenze per gestire e amministrare».
Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«I componenti del gruppo “Per Luzzara” hanno estrazioni diverse. Non siamo appoggiati dal centrodestra ma siamo una lista civica. Le origini dei componenti vanno dalla sinistra, come il sottoscritto, ad altre che non ho chiesto. Ho solo chiesto a tutti l’impegno alla costruzione di un programma che avesse come obiettivo la rinascita di Luzzara. Il paese e i cittadini devono tornare ad avere l’importanza e il peso che hanno avuto in passato, il luogo dove io ho iniziato la mia carriera».
Un breve appello agli elettori: perché dovrebbe votare lei e il vostro progetto?
«So che siamo svantaggiati; abbiamo contro una macchina potente che per raggiungere il suo scopo ricorre a ogni mezzo. Sono stato offeso in tanti modi diversi e ingiusti, ma non importa: se la libertà ha questo costo, me ne faccio carico. Mi spiace per la mia famiglia, ma so che mi appoggia. I cittadini devono votare per loro stessi, le loro famiglie e i loro interessi. Come candidato sindaco sono orgoglioso di rappresentare una parte di essi, ma in caso di vittoria sarò il sindaco di tutti, garantendo la presenza costante. Sarà determinante la collaborazione e l’aiuto di tutti per far tornare Luzzara al posto che le spetta. Niente più improvvisazione ma seria programmazione, attenta e partecipata, col coordinamento delle splendide organizzazioni di volontariato presenti. Votate senza paura». —
M.P.
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