Quinto colpo alla Giavauto i ladri restano a bocca asciutta
Frantumata la vetrata del negozio del distributore, ma la cassaforte regge Il raid prosegue al vivaio e alla Correggese. Giavarini: «Avevano la mascherina»
correggio
«In un anno e mezzo è la quinta volta che i ladri vengono e ci spaccano le vetrine. E io credo siano sempre i soliti. Le prime tre volte sono riusciti a portarci via diversi soldi, ma le ultime due, anche quella di ieri notte, non hanno trovato nemmeno un euro. Alla fine anche noi ci siano fatti furbi».
Ivan Giavarini è il gestore di Giavauto, l’area di servizio in Strada statale per Reggio presa di mira varie volte da una banda di ladri. L’ultima è di ieri notte, quando la banda, “armata” di martelli, ha infranto la vetrata del negozio di accessori in cerca di soldi che, appunto, non ha trovato. «Sono rimasti sotto l’occhio delle telecamere a lungo – prosegue Giavarini – filmati che abbiamo consegnato ai carabinieri di Correggio venuti a fare il sopralluogo, ma non serviranno certo a identificarli, perché hanno agito con il voto coperto dalle mascherine indossate come si deve, anche con il naso coperto». E le mascherine chirurgiche sono diventate, effettivamente, lo strumento preferito dai malviventi che hanno necessità di nascondere il loro volto.
Come le altre volte, sono arrivati a bordo di un mezzo che però non è stato ripreso dalla telecamera della stazione di servizio, si sono subito diretti alla colonnina dei gettoni dell’autolavaggio e hanno cercato di sradicarla. Non ci sono riusciti. Con la manovra però hanno fatto scattare l’allarme sonoro collegato ai carabinieri e all’abitazione del gestore. Ai ladri restavano pochi minuti, impiegati a frantumare la vetrata del negozio e a cercare di aprire una cassaforte che, invece, ha resistito ai colpi.
Si sono allontanati dall’area di servizio pochi attimi prima che arrivassero le pattuglie di carabinieri e il gestore. Sul posto i ladri hanno abbandonato diversi attrezzi da scasso, tra i quali cacciaviti e martelli.
L’area di servizio Giavauto non è stata l’unico posto nel quale la banda ha cercato di racimolare qualche euro: raid sfortunato, perché nulla è sparito dal vivaio Sun Garden, situato a poca distanza da Giavauto, e alla sede della Correggese calcio, anche questa visitata nella notte. «Lo stesso identico giro – conclude Giavarini – che hanno fatto anche l’anno scorso. Solo che questa volta sono rimasti a bocca asciutta». Per sostituire il vetro in frantumi l’imprenditore dovrà spendere poco più di mille euro. —
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