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Rubate 50 forme di Parmigiano al caseificio San Bartolomeo

Rubate 50 forme di Parmigiano al caseificio San Bartolomeo

Per forzare la porta, i ladri prelevano alcuni attrezzi a casa di un contadino poi bloccano il sensore dell’allarme. Il presidente Zanichelli: «Furbi e veloci»

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Sapevano dove mettere le mani, i ladri che ieri notte hanno razziato la latteria sociale San Bartolomeo, in via Parma, nella frazione San Sisto di Poviglio, fuggendo con almeno cinquanta forme di Parmigiano Reggiano del valore di almeno 30.000 euro.

E lo sapevano perché sono riusciti a bloccare il sensore dell’allarme con un pannello di legno che ha impedito che l’impianto entrasse in funzione. Segno che, evidentemente, i ladri sapevano dell’allarme, come fare a disinnescarlo e, soprattutto, in quale punto dell’enorme magazzino fosse collocato il sensore.

Sia come sia, la banda ha raggiunto l’obiettivo: «Hanno preso solo le forme di Parmigiano Reggiano nella zona oscurata dalla mancanza di allarme – spiega il presidente della latteria sociale, Vincenzo Zanichelli –. Sono stati furbi e veloci, anche perché in quel magazzino conserviamo più di 10.000 forme di formaggio».

Il colpo è filato via liscio: i ladri prima hanno fatto visita a un contadino non distante dalla latteria, nonché socio della San Bartolomo, prendendo l’attrezzatura da scasso, tra cui un flessibile. Poi, a bordo di un furgone che ha lasciato impronte evidenti degli pneumatici sul terreno, hanno raggiunto l’ingresso posteriore del caseificio, spaccando i cardini della porta. A quel punto, hanno bloccato il sensore dell’allarme e poi hanno avuto mano libera: hanno caricato le cinquanta forme di Parmigiano Reggiano sul furgone e sono spariti, lasciandosi alle spalle gli scaffali della stagionatura vuoti, diversi danni e buona parte degli attrezzi usati per forzare l’ingresso.

«Di telecamere non ne ho installate – prosegue il presidente della latteria – perché alla fine le immagini non servono a identificare i malviventi, che operano con il volto coperto. Ma spero, invece, nelle indagini dei carabinieri, ai quali abbiamo fatto denuncia e che visioneranno i filmati delle telecamere di sorveglianza installate dal Comune lungo le uniche due vie di fuga che i ladri hanno potuto imboccare. Spero che almeno il furgone possa essere rintracciato».

Ad accorgersi del furto, verso le 4.30 di ieri notte, è stato il contadino di San Sisto al quale i ladri hanno rubato gli attrezzi. Subito dopo è toccato al casaro della “San Bartolomeo” fare la scoperta. Poi la telefonata ai carabinieri di Poviglio, il sopralluogo compiuto verso le 6 e l’avvio della indagini. —

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