«Avanti sul Piano Strategico perno di un atteso sviluppo»
Il sindaco uscente punta a proseguire il lavoro avviato nel primo mandato «Tanti investimenti su scuola, strade e frane del territorio»
CANOSSA
Luca Bolondi si presenti agli elettori: chi è e perché ha deciso, in questo caso, di ricandidarsi a sindaco?
«Ho 51 anni, abito a Vedriano, sono impiegato alla Camera del lavoro. Ho fatto per 5 anni l’assessore a Edilizia privata e Sociale con il sindaco Musi; 5 anni fa mi sono candidato a sindaco per la prima volta. Ho deciso di ricandidarmi per poter continuare un percorso iniziato nel 2015 e perché ho trovato un gruppo di ragazzi molto motivati e desiderosi di far bene. L’altra ragione è la consapevolezza che il Progetto del Piano Strategico d’Area Vasta, possa portare sviluppo e beneficio a questo territorio. I primi risultati saranno visibili tra pochissimo».
Quale è la prima cosa che farebbe/affronterebbe se venisse rieletto sindaco?
«Mi rimettermi subito al lavoro così come ho fatto per i primi cinque anni di mandato, durante i quali sono arrivati 3.250.000 di euro dal Ministero per la messa in sicurezza del castello di Canossa, la realizzazione di un parcheggio e della strada che porta al castello stesso. Cinque anni in cui per l’illuminazione pubblica a led abbiamo investito 580mila euro, abbiamo realizzato il parcheggio delle scuole di Ciano per 109mila euro, fatto investimenti sulle scuole per la sicurezza sismica e l’antincendio che ammontano a 580mila euro e siamo in graduatoria per ottenere ulteriori 600mila euro dai fondi regionali. In 5 anni di mandato, la Regione Emilia-Romagna grazie ai nostri ottimi rapporti, ha investito su Canossa per quello che riguarda strade e frane 3.200.000 come dichiarato dal capo di gabinetto Giammaria Manghi. Ma su questo fronte, tra Comune e Bonifica ci abbiamo messo altri 500mila euro».
Ci dica una criticità e, invece, una potenzialità del vostro territorio.
«La potenzialità: sarà espressa dal Progetto del Piano Strategico d’Area Vasta e la consapevolezza di avere un territorio meraviglioso ricco di storia, cultura e ambiente. Abbiamo fatto un accordo con 10 comuni Val d’Enza su un progetto di valorizzazione del territorio, che mira appunto a ragionare in modo diverso, mettendosi insieme attraverso un accordo pubblico-privato ci sarà l’opportunità di attingere a fondi strutturali europei per uno sviluppo del territorio innovativo. In Emilia-Romagna non ci sono altri piani di questo tipo, avallati da Regione e Provincia. È qualcosa che è partito da Canossa, che è Comune capofila e che ha portato un mese e mezzo fa in consiglio comunale cinque varianti urbanistiche che porteranno investimenti da parte di due imprenditori privati per più di 20 milioni di euro che vanno nell’ottica della ricettività intorno al borgo di Canossa, con una idea sviluppo anche in termini occupazionali e di lavoro per il nostro territorio. La criticità è che avendo un territorio vasto e fragile ci sarà bisogno di lavorare maggiormente sulla viabilità e con la realizzazione di nuove infrastrutture, come la tangenziale. Ma l’altra sera ufficialmente davanti a tutti il capo di gabinetto della Regione Giammaria Manghi e la parlamentare del Pd Antonella Incerti hanno preso l’impegno di fare un tavolo di confronto appena dopo le elezioni per coinvolgere enti e privati per la realizzazione della bretella di Ciano. Un’opera per la sicurezza di Ciano stessa, ma a servizio anche di altri ragionamenti, di collegamento tra montagna e pianura. Ma la cosa che mi preme di più è affrontare il problema della sicurezza rispetto al traffico dei mezzi pesanti».
Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«Siamo una lista civica appoggiata da partiti di centro-sinistra. Sei candidati sono indipendenti. Abbiamo un gruppo di giovani che stanno mostrando un grande interesse su alcuni aspetti che stanno studiando, a partire proprio dal Piano Strategico. In caso di vittoria, invece, gli assessori verranno nominati in base ai risultati delle elezioni».
Lanci un breve appello agli elettori: perchè dovrebbero votare lei e il vostro progetto?
«Ho deciso di candidarmi per potere continuare ad amministrare con serietà e onestà un meraviglioso Comune, con la consapevolezza di avere lavorato su progetti che potranno apportare numerosi cambiamenti sul territorio. In un solo mandato non è possibile portare a compimento un progetto lungimirante come questo, nei prossimi 5 potremo portare a compimento uno sviluppo del territorio auspicato da tempo. Di tutto questo, il Piano Strategico è il perno». —
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