Gazzetta di Reggio

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Elezioni amministrative, sfida a tre per Canossa

Elisa Pederzoli
I tre candidati sindaci
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I tre candidati sindaci

Contro il sindasco uscente Luca Bolondi, l'ex amministratore Alfredo Gennari e il volto nuovo Davide Longobardi

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CANOSSA. È una sfida a tre quelle che andrà in scena domenica 20 e lunedì 21 settembre alle elezioni amministrative di Canossa. Ad affrontare il primo cittadino uscente, Luca Bolondi, ci sono due formazioni: quella guidata dall’ex sindaco socialista e amministratore provinciale Alfredo Gennari e il volto nuovo sostenuto dai partiti di centro-destra e da una civica Davide Longobardi.

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Bolondi ripropone nome e simbolo di 5 anni fa - “Uniti per Canossa” – un civica sostenuta da Pd ed Emilia Romagna Coraggiosa che si mette in gioco con una squadra di candidati consiglieri in parte rinnovata e indipendente. A sfidarlo, come l’ultima volta, c’è Alfredo Gennari, che porta di fronte agli elettori la sua lunga esperienza come amministratore comunale e provinciale. La sua lista si chiama “Impegno per Canossa”. Nel 2015 mancò per 22 voti la vittoria. E anche stavolta ci riprova. La terza lista “Progetto Canossa” è quella che vanta il sostegno, con tanto di simbolo, di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e della civica con il simbolo di Canossa. Nei mesi scorsi, si era tentato un accordo con Gennari per una corsa insieme, ma che non si è concretizzata. Il candidato sindaco è un 40enne alla prima esperienza politica, Davide Longobardi. Tra i promotori di questo progetto politico locale c’è il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, il canossiamo Alberto Bizzocchi.


Sono due i giorni in cui gli abitanti di Canossa (come quelli di Luzzara) saranno chiamati al voto: domenica 20 e lunedì 21 settembre, in concomitanza con il referendum sul taglio dei parlamentari. L’appuntamento elettorale avrebbe dovuto tenersi lo scorso maggio, ma l’emergenza Coronavirus e il periodo di lockdown conseguente hanno fatto slittare a settembre le votazioni. Domenica seggi aperti dalle 7 alle 23, lunedì dalle 7 alle 15.

LE INTERVISTE

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1) LUCA BOLONDI PER "UNITI PER CANOSSA"

Luca Bolondi si presenti agli elettori: chi è e perché ha deciso, in questo caso, di ricandidarsi a sindaco?
«Ho 51 anni, abito a Vedriano, sono impiegato alla Camera del lavoro. Ho fatto per 5 anni l’assessore a Edilizia privata e Sociale con il sindaco Musi; 5 anni fa mi sono candidato a sindaco per la prima volta. Ho deciso di ricandidarmi per poter continuare un percorso iniziato nel 2015 e perché ho trovato un gruppo di ragazzi molto motivati e desiderosi di far bene. L’altra ragione è la consapevolezza che il Progetto del Piano Strategico d’Area Vasta, possa portare sviluppo e beneficio a questo territorio. I primi risultati saranno visibili tra pochissimo».

Quale è la prima cosa che farebbe/affronterebbe se venisse rieletto sindaco?
«Mi rimettermi subito al lavoro così come ho fatto per i primi cinque anni di mandato, durante i quali sono arrivati 3.250.000 di euro dal Ministero per la messa in sicurezza del castello di Canossa, la realizzazione di un parcheggio e della strada che porta al castello stesso. Cinque anni in cui per l’illuminazione pubblica a led abbiamo investito 580mila euro, abbiamo realizzato il parcheggio delle scuole di Ciano per 109mila euro, fatto investimenti sulle scuole per la sicurezza sismica e l’antincendio che ammontano a 580mila euro e siamo in graduatoria per ottenere ulteriori 600mila euro dai fondi regionali. In 5 anni di mandato, la Regione Emilia-Romagna grazie ai nostri ottimi rapporti, ha investito su Canossa per quello che riguarda strade e frane 3.200.000 come dichiarato dal capo di gabinetto Giammaria Manghi. Ma su questo fronte, tra Comune e Bonifica ci abbiamo messo altri 500mila euro».

Ci dica una criticità e, invece, una potenzialità del vostro territorio.
«La potenzialità: sarà espressa dal Progetto del Piano Strategico d’Area Vasta e la consapevolezza di avere un territorio meraviglioso ricco di storia, cultura e ambiente. Abbiamo fatto un accordo con 10 comuni Val d’Enza su un progetto di valorizzazione del territorio, che mira appunto a ragionare in modo diverso, mettendosi insieme attraverso un accordo pubblico-privato ci sarà l’opportunità di attingere a fondi strutturali europei per uno sviluppo del territorio innovativo. In Emilia-Romagna non ci sono altri piani di questo tipo, avallati da Regione e Provincia. È qualcosa che è partito da Canossa, che è Comune capofila e che ha portato un mese e mezzo fa in consiglio comunale cinque varianti urbanistiche che porteranno investimenti da parte di due imprenditori privati per più di 20 milioni di euro che vanno nell’ottica della ricettività intorno al borgo di Canossa, con una idea sviluppo anche in termini occupazionali e di lavoro per il nostro territorio. La criticità è che avendo un territorio vasto e fragile ci sarà bisogno di lavorare maggiormente sulla viabilità e con la realizzazione di nuove infrastrutture, come la tangenziale. Ma l’altra sera ufficialmente davanti a tutti il capo di gabinetto della Regione Giammaria Manghi e la parlamentare del Pd Antonella Incerti hanno preso l’impegno di fare un tavolo di confronto appena dopo le elezioni per coinvolgere enti e privati per la realizzazione della bretella di Ciano. Un’opera per la sicurezza di Ciano stessa, ma a servizio anche di altri ragionamenti, di collegamento tra montagna e pianura. Ma la cosa che mi preme di più è affrontare il problema della sicurezza rispetto al traffico dei mezzi pesanti».

Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«Siamo una lista civica appoggiata da partiti di centro-sinistra. Sei candidati sono indipendenti. Abbiamo un gruppo di giovani che stanno mostrando un grande interesse su alcuni aspetti che stanno studiando, a partire proprio dal Piano Strategico. In caso di vittoria, invece, gli assessori verranno nominati in base ai risultati delle elezioni».

Lanci un breve appello agli elettori: perchè dovrebbero votare lei e il vostro progetto?
«Ho deciso di candidarmi per potere continuare ad amministrare con serietà e onestà un meraviglioso Comune, con la consapevolezza di avere lavorato su progetti che potranno apportare numerosi cambiamenti sul territorio. In un solo mandato non è possibile portare a compimento un progetto lungimirante come questo, nei prossimi 5 potremo portare a compimento uno sviluppo del territorio auspicato da tempo. Di tutto questo, il Piano Strategico è il perno».

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2) ALFREDO GENNARI PER "IMPEGNO PER CANOSSA"

Alfredo Gennari, si presenti agli elettori: chi è e perchè ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Mi chiamo Alfredo Gennari, sono nato e vivo a Canossa. Mi sono candidato per mettere a disposizione dei cittadini e del paese l’esperienza amministrativa maturata negli anni scorsi sia come sindaco che come assessore provinciale, perché sono certo che Canossa abbia grandi potenzialità. La conoscenza e il legame con il territorio, uniti alla possibilità di potermi dedicare a tempo pieno a questo incarico, mi hanno spinto a scegliere di portare avanti la nostra lista civica per dare rilancio e progettualità al nostro paese».

Quale è la prima cosa che farebbe/affronterebbe se venisse eletto sindaco?
«Sicuramente il Centro Diurno per il quale sono già disponibili risorse utili da diversi anni, ma che assurdamente continuano a rimanere inutilizzate. Inoltre riteniamo prioritaria l’estensione del collegamento alla fibra ottica e l’incremento della funzionalità della rete su tutto il territorio. Altre azioni che svilupperemo saranno il rafforzamento dei servizi sociali ed educativi per le scuole e la creazione di spazi di aggregazione per i giovani. Il nostro programma poi mette al centro Canossa come ponte per l’Europa, Canossa come cuore pulsante dell’arte matildica, e come tale Canossa deve essere al centro e protagonista dei finanziamenti regionali ed europei per la valorizzazione territoriale per la crescita della presenza di cittadini in queste aree. Anche per questo cercheremo, e nel nostro programma lo abbiamo indicato, di agevolare l’insediamento di nuove famiglie attraverso incentivi economici e defiscalizzazioni. Un altro intervento riguarda il centro capoluogo, dove noi proponiamo di defiscalizzare le attività commerciali esistenti e di sostenere economicamente quelle che si vogliono insediare. Ci riferiamo al commercio, ma anche all’artigianato tradizionale, in modo particolare ai giovani e alle nuove attività. Canossa vuole essere motore e protagonista per ricevere sempre più persone dalla città, anche perché la collocazione di cerniera tra pianura e montagna lo agevola. Proponiamo un progetto straordinario per l’occupazione coinvolgendo le attività produttive locali, in modo che i cittadini possano, e i giovani in particolare, trovare occupazione in ambito locale, nel settore industriale e turistico».

Ci dica una criticità e, invece, una potenzialità del suo territorio.
«Canossa ha un nome che parla da solo, un nome di importanza Europea, per la sua storia e la sua collocazione geografica. La criticità risiede nel fatto che, nonostante questa enorme potenzialità, gli eventi e le celebrazioni più importanti dal punto di vista dell’affluenza turistica, legati al patrimonio culturale matildico, spesso avvengono al di fuori del nostro Comune, se non addirittura all’estero. Occorre ridare centralità al nostro paese per accedere a finanziamenti e rendere il nostro territorio più ricettivo nei confronti di un flusso turistico in parte già presente, ma che di fatto potrebbe essere molto superiore».

Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«La nostra è una squadra indipendente, composta da persone con diverse competenze e professionalità anche in campo tecnico e amministrativo e amalgama punti di vista differenti, rappresentando le energie migliori di Canossa. La Giunta sarà composta certamente, da coloro che saranno maggiormente sostenuti dai cittadini con il loro voto, questo è un modo per dare forza alla volontà degli elettori: il buon governo è fatto di eletti e di cittadini con i quali mantenere un rapporto costante».

Lanci un breve appello agli elettori: perchè dovrebbero votare lei e il vostro progetto?
«Perché la nostra lista ha il coraggio di guardare lontano e di pensare in grande, pur mantenendo i piedi per terra: proponiamo progetti ambiziosi ma non certo irrealizzabili e la nostra squadra ha le competenze, l’esperienza e l’entusiasmo per raggiungere questi obiettivi. Per Canossa è ora di volare alto, perché il Comune e i cittadini lo meritano, e ha tutte le caratteristiche per uscire dall’anonimato in cui è stato relegato negli ultimi anni. Occorre saper cogliere il nuovo, l’energia e le opportunità che nascono dai cambiamenti!».

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3) DAVIDE LONGOBARDI PER "PROGETTO CANOSSA"

Davide Longobardi, si presenti agli elettori: chi è e perchè ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Sono originario della Val d’Enza, dal 2011 risiedo a Canossa, 40 anni compiuti lo scorso 8 Agosto, funzionario di banca da oltre 20 anni. In questa comunità mi sono sposato e sto crescendo i nostri 3 figli. Da sempre appassionato di politica, ho deciso di candidarmi perché non mi rassegno all’idea di vedere il paese che amo lentamente spegnersi tra incurie e scarsa progettualità, senza quindi provare a fare nulla per rimediare e tentare di rialzare la testa».

Quale è la prima cosa che farebbe/affronterebbe se venisse eletto sindaco?
«La prima cosa che farei, che è anche al primo punto del nostro programma, sarebbe quella di unire tutte le forze del territorio. A noi ci piace dire “facciamolo insieme”. Nel concreto si tratterà di un vero e proprio tavolo mensile di confronto con tutti i rappresentanti dei quartieri, delle frazioni e delle associazioni locali, scelti direttamente dai cittadini, finalizzato a far emergere le varie criticità ma anche tutte le opportunità che i nostri territori sanno esprimere. Per prima cosa è fondamentale fare sinergia e creare un sistema zonale, in cui tutti possano giocare un ruolo importante, noi partiamo da lì».

Ci dica una criticità e, invece, una potenzialità di Canossa.
«Come le dicevo, l’incuria e la scarsa progettualità la fan da padrone. Noi siamo convinti che se i cittadini fossero davvero fieri e contenti di come si vive nel proprio paese sarebbero, senza dubbio, i primi “ambasciatori” del proprio Comune al di fuori di esso e questo purtroppo non accadde più da tanto tempo. Le opportunità sono innumerevoli, se ne elencassi solo una farei un torto a tutte le altre eccellenze storico-paesaggistiche e non solo di cui disponiamo, mi spiace che tutto questo potenziale venga inespresso e sprecato».

Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«La formazione è composta da persone di età ed esperienze diverse, equamente distribuita tra under ed over 40, siamo gente comune che si è fatta da sola, non legata a schemi e logiche del passato o peggio ancora clientelari. Dalla ristoratrice Luisa Notari all’agricoltore Pietro Negroni, dal titolare di un’autofficina Fausto Duci agli agenti di commercio Daniele Cabassi ed Alfred Pepa, dal dip. delle ceramiche Stefano Aravecchia all'autista Antonio Gemelli ed al tecnico Ermanno Sezzi. Poi abbiamo le nostre casalinghe Cristiana Maria Marchisio e Basma Toukabri passando al magazziniere Maurizio Trivellato e per finire, ultima ma non certo per ordine di importanza, la nostra studentessa universitaria Giorgia Manghi. La formazione è eterogenea e rappresenta le più diverse professionalità. Ciò che ci accomuna è l’amore per il nostro territorio e la voglia di risollevarlo con impegno, dedizione e spirito di squadra. Siamo un gruppo molto unito, determinato e coeso. Per quanto riguarda la giunta vedremo a bocce ferme la composizione del Consiglio Comunale ed assegneremo le deleghe più consone in base alle attitudini e professionalità di ciascuno. Per noi poi è importante la meritocrazia, un valore da preservare e perseguire, in quest’ottica rientrano una o due possibili figure “esterne” che ci piacerebbe avere in squadra e con le quali abbiamo già trovato una possibile intesa sul lavoro da fare. A differenza di altri per correttezza e scaramanzia, in questa fase, preferisco però non fare toto-nomine, non sarebbe credo corretto nei confronti dei miei candidati, almeno fin tanto che non sarà definitivo l’esito della tornata elettorale».

Longobardi lanci un breve ultimo appello agli elettori di Canossa: perchè dovrebbero votare lei e il vostro progetto?
«Personalmente ho sempre visto il ruolo del sindaco come una figura al servizio delle persone, io per questioni di vita e professionali mi sono sempre dedicato agli altri, lo faccio di mestiere. Agli elettori poi vorrei dire un’ultima cosa: se siete contenti e soddisfatti di com’è stato gestito il nostro Comune negli ultimi 20 anni non votateci. Noi della lista “Progetto Canossa” se avremo l’onere e l’onore di poter amministrare il nostro meraviglioso paese, lo faremo cambiando tante cose ma per davvero, alle volte anche in maniera radicale, ma siatene certi che lo faremo sempre nell’interesse dei nostri territori e con l’aiuto e l’ascolto dei nostri concittadini. Abbiate il coraggio di cambiare, per una Canossa che pensa in grande... Facciamolo insieme».
 

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