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Strategia di sViluppo 

Il gruppo Credem lancia per il futuro i “comandamenti” del benessere

Luigi Vinceti
Il gruppo Credem lancia per il futuro i “comandamenti” del benessere

Obiettivo migliorare lo stile di vita dei clienti e dei dipendenti Dallo smart working ai prestiti e alla concessione di mutui 

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REGGIO EMILIA

“Fare bene la banca”: Wellbanking. È la promessa che lancia il gruppo Credem che già in passato si è fatto notare nel cercare di concedere ai clienti benefici analoghi a quelli riconosciuti ai propri dipendenti. L’indicazione in lingua inglese si basa sull’adozione di alcuni principi che sono sintetizzati nei “comandamenti” dettati dai vertici dell’istituto di credito reggiano per i prossimi anni.

Ad esempio: occorre lavorare per il benessere finanziario e di vita dei clienti e delle persone generando ogni giorno valore per loro e per la collettività; bisogna favorire l’occupazione e il benessere del Paese. E ciò vuole essere il primo passo di un percorso che si arricchirà di numerose iniziative. Ad ottobre, ad esempio, sarà avviato un ciclo di oltre 500 video-consultori medici gratuiti di prevenzione per i clienti di tutto il territorio nazionale; andranno ad aggiungersi ai 220 già lanciati in alcune filiali prima del Covid. Proseguirà inoltre nel 2020 lo sviluppo dello smart working adottato fino a giugno dal 95% del personale.

Il direttore generale Nazzareno Gregori e il direttore del marketing strategico Maurizio Giglioli forniscono alcuni dati sui più recenti impegni assolti da Credem: nel primo semestre 2020 sono aumentati del 7,7% i prestiti alla clientela con una ascesa di 1,2 miliardi di euro nel periodo di picco della crisi per la pandemia e sono stati erogati alle famiglie mutui casa per 777 milioni di euro.

Nello stesso tempo è stato sviluppato il modello di Banca Assicurazione con un forte incremento di clienti, importi e premi, per rendere possibili processi digitali integrati in una strategia di “apertura” verso partner esterni.

Per finire con l’attenzione rivolta allo sport che si lega al concetto di benessere collettivo attestata dal supporto offerto, sin dal 2018, alla Lega Pallavolo con la sponsorizzazione del Campionato maschile di serie A.

Nei primi sei mesi del 2020 Credem ha poi fatto 112 assunzioni (oltre il 65% neo laureati e neo diplomati) ed ha concretizzato azioni di benessere (tour di prevenzione con varie tipologie di protocolli con medici specializzati) e attivato un supporto per la fase di emergenza con consigli psicologici ed organizzativi. Un forte incremento a questo procedere è stato dato da nuovi processi e supporti tecnologici tanto che fra marzo e giugno ci sono state quasi 200 mila giornata di “lavoro agile” per una media di 11 giorni al mese a persona. Un capitolo specifico dei provvedimenti adottati fa poi riferimento ad azioni in materia di cambiamento climatico, difesa dell’ambiente (c’è stata la piantumazione di 1.200 alberi creando una autentica “foresta Credem”), l’appoggio a Save the Children, l’adesione al questionario sul consumo di carbone per valutarne l’impatto ambientale e la partecipazione a diverse altre iniziative per la diffusione di idonee tecnologie poco inquinanti.Indicato in oltre 5 miliardi il controvalore per moratorie e sostegno creditizio su base volontaria in periodo Covid per clienti e dipendenti mentre è proseguita la formazione professionale continua e sono stati diffusi servizi di welfare legati alla salute e alla prevenzione.

In concreto chi guida la banca conferma la volontà di fare bene il proprio mestiere perfezionando la relazione con il personale (stare bene significa lavorare meglio) e clientela (rispetto di persone e imprese). «Non pensiamo di essere perfetti –le conclusioni di Gregori – ma questi sono i nostri obiettivi». —

Luigi Vinceti

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