Un ripetitore per i cellulari nella zona del Querciolese
L’installazione a Casola grazie al progetto finanziato dalla Regione Il sindaco Borghi: «In una zona isolata, distante dalle case e senza impatto»
VIANO
Una nuova struttura porta-antenne per coprire i punti senza segnale telefonico nel Querciolese. Entro la fine dell’anno verrà installata nella zona di Casola Querciola a Viano, in un’area privata messa a disposizione dal proprietario dove già si trovano dei ripetitori del segnale televisivo. L’impianto, del costo di 70mila euro, verrà finanziato dalla Regione all’interno di un progetto – “Cellulari in montagna” – da un milione e 600.000 euro pensato per garantire i “pari diritti digitali” in Appennino e quindi la possibilità di ricevere segnale telefonico, fondamentale per chiamate e internet.
il progetto
Il percorso di copertura della telefonia cellulare in montagna prevede in totale 17 punti, di cui uno nel territorio reggiano, nel Vianese. L’antenna di Casola Querciola permetterà di mandare segnale nelle aree circostanti dove adesso vi erano forti problemi di ricezione, dalla stessa Casola a Regnano a Cà Bertacchi e gli altri borghi circostanti.
Non potrà risolvere al 100% eventuali difficoltà causate da posizioni troppo nascoste, ma dovrebbe essere sufficiente per buona parte dei residenti. Nei 70mila euro sono compresi i costi dell’impianto, del montaggio, dell’alimentazione di energia elettrica e delle infrastrutture. La Regione, coprendo queste spese, è riuscita a trovare accordi di massima con quattro operatoti: Tim, Vodafone, Iliad, Wind-Tre che – una volta evitati gli investimenti di partenza – si impegnano a installare i loro diffusori. Per Casola Querciola, già un fornitore ha garantito la presenza del segnale. Spetterà poi a ogni utente, se lo vorrà, rivolgersi all’operatore “presente” nell’antenna e accordarsi secondo le proprie esigenze e secondo le tariffe disponibili.
L’accordo arriva dopo una ricognizione dei territori per individuare paesi, comuni o vallate in sofferenza dal punto di vista del segnale. Per Viano, si tratta dell’area più elevata e rurale, il Querciolese. L’accordo Regione-Comuni prevede che sia l’ente locale a mettere a disposizione in comodato d’uso gratuito l’area dove erigere i tralicci. A Viano, racconta il sindaco Nello Borghi, «siamo riusciti ad accordarci con un privato che ci ha garantito la disponibilità gratuita di terreno in un punto isolato, dove già si trovano delle antenne televisive. Anche questo è un aspetto importante, gli impianti non saranno in punti vicine alle case, non avranno impatti e non creeranno problemi. E così riusciremo a risolvere il problema per una zona ampia».
i siti
Il progetto “Cellulari in montagna”, a Reggio Emilia, potrebbe essere ampliato, visto che sono già stati identificati altri ventotto siti emiliano-romagnoli di interesse. Per ora l’elenco comprende Vernasca, Farini, Piozzano, Bettola e Morfasso nel piacentino, Tornolo a Parma, Fiumalbo, Frassinoro, Fanano e Sestola a Modena, Tredozio a Forlì, Monte San Pietro, Lizzano in Belvedere, Castiglione dei Pepoli e Castel d’Aiano nel bolognese, Riolo Terme a Ravenna e Viano. La parte operativa è curata da Lepida Spa, società regionale per l’infrastrutturazione digitale, con la copertura voce e dati resa possibile grazie all’installazione di ripetitori da parte degli operatori telefonici. La mappa per visionare i tralicci si trova sul sito https://cellularimontagna.lepida.it. —
Adriano Arati
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