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taglio dei parlamentari 

Alle urne 388.317 elettori reggiani chiamati al voto per il referendum

Alle urne 388.317 elettori reggiani chiamati al voto per il referendum

Seggi aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15 Sono 481 le sezioni allestite. Vige l’obbligo delle mascherine. A Luzzara e Canossa si vota anche per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale 

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REGGIO EMILIA. Un totale di 388.317 elettori reggiani, di cui 190.121 uomini e 198.196 donne, chiamati oggi al voto nelle 481 sezioni sparse nei 42 comuni della provincia per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. I seggi saranno aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Durante le fasi di voto, gli uffici elettorali delle amministrazioni saranno aperte per il rilascio di certificati e documenti elettorali. A Reggio città, gli elettori sono 119.992 (57.875 uomini e 62.117 donne) in 160 sezioni.

L’emergenza . Si tratta della prima tornata elettorale in epoca Covid, originariamente prevista il 29 marzo e poi rimandata a causa della pandemia. Al momento delle operazioni di voto sono previste precise normative anti-Coronavirus in termini di dispositivi di protezione personale (ovvero l’obbligo di mascherina) e di igienizzazione. Un’emergenza, quella sanitaria, che rende l’affluenza alle urne e l’esito della consultazione un’incognita, così come ha reso difficoltoso un po’ ovunque il reperimento di scrutatori, innescando anche polemiche relative alla chiusura delle scuole, riaperte appena da una settimana e subito diventate sede di seggi.

Il quesito . Essendo un referendum confermativo – ottenuto da 71 senatori che hanno chiesto di sottoporre la riforma al vaglio degli elettori – non è previsto il raggiungimento di un quorum. La domanda che gli elettori troveranno sulla scheda e a cui dovranno rispondere con un “sì” o un “no” è semplice: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?».

La riforma . In caso di vittoria del Sì, il numero dei parlamentari tra Camera e Senato passerà dagli attuali 945 a 600. Alla Camera i deputati si ridurranno da 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200. Un taglio del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento, pari a 345 politici in meno a rappresentare gli italiani. La riforma, cambia il rapporto numerico di rappresentanza sia alla Camera dei deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre oggi è di 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentre oggi è di 1 ogni 188.424 abitanti). Questa riforma, inoltre, comporterà la necessità di ridisegnare i collegi elettorali con una nuova legge elettorale.

Il dibattito . Numeri e considerazioni che sono stati all’origine del dibattito politico delle scorse settimane, fra i sostenitori del Sì e i sostenitori del No. A livello nazionale – ma anche a Reggio – promotori del Sì sono i partiti attualmente al governo, ovvero M5s e Pd. Favorevoli alla riforma nei suoi passaggi parlamentari sono stati anche Lega e Fratelli d’Italia. Altri partiti come Forza Italia, Italia Viva e Leu optano a livello nazionale invece per quella che potrebbe essere definita la libertà di voto. Sempre a livello nazionale, infine, apertamente per il No +Europa e Azione.

A Reggio . Gli schieramenti, tuttavia, non appaiono così definiti all’interno di ciascun partito. Basti pensare che molti fondatori del Pd, fra i quali anche i reggiani Romano Prodi e Pierluigi Castagnetti, hanno già da tempo dichiarato pubblicamente la loro contrarietà a questo taglio concepito in questo modo. A Reggio, inoltre, il comitato del No è stato particolarmente attivo sin da subito: un gruppo composto da Partito Socialista Italiano, Più Europa, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Verdi-Europa Verde, Volt, Italia Viva e Potere al Popolo. E che, ad eccezione di Italia Viva e con qualche defezione, ricalca l’elenco dei contrari anche all’ultimo referendum costituzionale, proposto e perso da Matteo Renzi. A schierarsi pubblicamente per il Sì, invece, oltre ai parlamentari reggiani del M5s – protagonisti nei giorni scorsi di banchetti in diversi comuni della provincia – il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il capogruppo “dem” alla Camera Graziano Delrio.

Lo spoglio . Quattro saranno in totale le rilevazioni sull’affluenza alle urne: oggi alle 12, alle 19 e 23; domani alle 15. Lo spoglio delle schede del referendum inizierà a urne chiuse domani, subito dopo le 15.

Le amministrative. Non solo referendum. Si vota anche a Luzzara e Canossa. A Luzzara sono due le liste che si sfideranno: “Centrosinistra per Luzzara”, con la candidatura a sindaca della 54enne Elisabetta Sottili, vicesindaco reggente dopo l’approdo di Andrea Costa in Regione; e “Per Luzzara”, con la candidatura a sindaco di Alberto Ferroni, 62 anni, medico.

È una sfida a tre invece quella che andrà in scena a Canossa. Ad affrontare il primo cittadino uscente, Luca Bolondi, ci sono due formazioni: quella guidata dall’ex sindaco socialista e amministratore provinciale Alfredo Gennari e il volto nuovo sostenuto dai partiti di centro-destra e da una civica, Davide Longobardi. —

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