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Luzzara al voto, la vice sindaca Sottili se la vede con lo psicologo Ferroni

Mauro Pinotti
Luzzara al voto, la vice sindaca Sottili se la vede con lo psicologo Ferroni

Due liste a confronto per le elezioni amministrative nel Comune della Bassa che si affaccia sul Po

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LUZZARA.Oltre al referendum sulla diminuzione del numero di parlamentari e senatori, a Luzzara così come a Canossa si voterà anche per il rinnovo del consiglio comunale. Sono due liste che si sfideranno alle elezioni amministrative in programma domenica 20 e lunedì 21 settembre. I seggi sono aperti domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 dalle 7 alle 15.Oltre al documento e alla tessera elettorale, in questa occasione occorre ricordare di portare la mascherina.

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Elisabetta Sottili, 54enne di Luzzara, è la candidata sindaca della lista “Centrosinistra per Luzzara”. Nel marzo scorso Andrea Costa ha lasciato l’incarico di sindaco di Luzzara a seguito dell’elezione nel consiglio regionale, lo scorso mese di marzo, consegnando la fascia tricolore alla vicesindaca reggente Elisabetta Sottili, che in questi mesi ha traghettato il Comune alla fine di questa legislatura (prolungata, poiché l’emergenza sanitaria ha cambiato l’agenda elettorale). La stessa Sottili si è poi candidata al ruolo di sindaco all’appuntamento elettorale di domenica e lunedì, nel segno della continuità politica e amministrativa.

Alberto Ferroni, 62 anni, medico psicologo con studio a Guastalla ma residente a Luzzara, è il candidato sindaco della lista “Per Luzzara”. Quest’ultima è una lista civica trasversale a tutte le forze politiche. A Luzzara gli elettori sono in tutto 6.790, di cui 3.376 maschi e 3.414 femmine. Il 31 maggio 2015 Andrea Costa, sostenuto da Pd e Sinistra Ecologia e Libertà, fu riconfermato per il suo secondo mandato con il 67,20% dei voti; Chiara Sacchi della Lega Nord si fermò al 24,17%. La lista civica “Centrodestra per Luzzara” ottenne il 5,78% e “L’Altra Luzzara” il 2,83%. All’epoca gli elettori furono 6.604 e i votanti 3.731, pari al 56,49% degli aventi diritto.

Quest’anno le urne non saranno dislocate nelle scuole. L’amministrazione comunale luzzarese, assieme all’ufficio tecnico comunale, ha infatti trovato una soluzione alternativa che permetterà agli elettori di andare a votare in tutta sicurezza. È stato accolto infatti l’invito lanciato dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di individuare per le elezioni del settembre 2020 immobili alternativi agli edifici scolastici, come richiesto anche dalle famiglie dopo la chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. I seggi di Luzzara 1, 2, 3 e 4, solitamente collocati in viale Filippini 42, sono stati allestiti al centro Auser, in viale Filippini 63. Il seggio 6 di Villarotta, anziché nella scuola primaria della frazione, si trova nella palestra in via Fosse Ardeatine. Il seggio 7 di Codisotto è stato spostato dalla scuola materna al salone della parrocchia in via Nazionale 74. A Casoni, invece, per il seggio 5 si voterà come al solito nell’edificio polifunzionale di via Negre. Lunedì 21 settembre, dalle 15 in poi, si svolgerà lo spoglio delle schede relative al referendum, mentre martedì 22 verranno conteggiate le schede per l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali eletti.

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1) ALBERTO FERRONI "PER LUZZARA"

Si presenti agli elettori: chi è e perché si candida sindaco?
«Ho 62 anni, sono psicologo e psicoterapeuta – dice Alberto Ferroni –. Mi sono occupato delle più svariate problematiche, dal lavoro socio-riabilitativo coi bambini al lavoro con gli adolescenti con problemi di devianza, tossicodipendenza e psichiatrici. Mi candido per dare un contributo a Luzzara: basta rassegnazione».

Qual è la prima cosa che farebbe-affronterebbe se venisse eletto sindaco?
«Riunire Luzzara e le sua frazioni smembrate ad arte e dare a tutti i servizi di cui hanno bisogno: sanità, scuole sicure, infrastrutture, luoghi di aggregazione, rafforzamento della sicurezza per un giusto presidio del territorio anche dal punto di vista idrogeologico. Dare lavoro alla comunità in previsione di momenti difficili che dovremo affrontare».

Una criticità e una potenzialità del suo territorio?
«La criticità che mi ha dato il coraggio di indignarmi, intesa come volontà di opporrmi a ciò che vedevo per poi proporre una realtà diversa, è stata la rassegnazione dei cittadini e le conseguenti autocelebrazioni degli amministratori. Una nuova generazione di dirigenti quarantenni, abili solo a postare proclami per sottolineare il proprio operato, ha purtroppo contribuito a generare questi risultati. I danni più consistenti li hanno prodotti nelle aziende cooperative atteggiandosi a top-manager, senza averne però le competenze e la visione del mutato contesto competitivo. Il fatto che poi fluttuino da un incarico all’altro e da un settore all’altro, senza alcun requisito specifico, è indice del peggior malcostume politico. Tutti sostengono di provenire dal volontariato; sono 40 anni che ogni giorno faccio volontariato da quando mi sveglio a quando vado a letto. Questo mi fa onore ma non mi dà le competenze per gestire e amministrare».

Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«I componenti del gruppo “Per Luzzara” hanno estrazioni diverse. Non siamo appoggiati dal centrodestra ma siamo una lista civica. Le origini dei componenti vanno dalla sinistra, come il sottoscritto, ad altre che non ho chiesto. Ho solo chiesto a tutti l’impegno alla costruzione di un programma che avesse come obiettivo la rinascita di Luzzara. Il paese e i cittadini devono tornare ad avere l’importanza e il peso che hanno avuto in passato, il luogo dove io ho iniziato la mia carriera».

Un breve appello agli elettori: perché dovrebbe votare lei e il vostro progetto?
«So che siamo svantaggiati; abbiamo contro una macchina potente che per raggiungere il suo scopo ricorre a ogni mezzo. Sono stato offeso in tanti modi diversi e ingiusti, ma non importa: se la libertà ha questo costo, me ne faccio carico. Mi spiace per la mia famiglia, ma so che mi appoggia. I cittadini devono votare per loro stessi, le loro famiglie e i loro interessi. Come candidato sindaco sono orgoglioso di rappresentare una parte di essi, ma in caso di vittoria sarò il sindaco di tutti, garantendo la presenza costante. Sarà determinante la collaborazione e l’aiuto di tutti per far tornare Luzzara al posto che le spetta. Niente più improvvisazione ma seria programmazione, attenta e partecipata, col coordinamento delle splendide organizzazioni di volontariato presenti. Votate senza paura».

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2) ELISABETTA SOTTILI "CENTROSINISTRA PER LUZZARA"

Si presenti agli elettori. Chi è e perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
«Sono nata 54 anni fa a Luzzara dove vivo con la mia famiglia e lavoro, presso una multinazionale. Grazie alla fedeltà aziendale (33 anni), i responsabili mi hanno accordato un orario di lavoro adeguato. Ho iniziato il mio impegno amministrativo nel 2010 come assessore all’ambiente e immigrazione. Dal 2015 sono vicesindaco e mi sono occupata di ambiente, scuola e cultura, diventando anche presidente di “Fondazione Un Paese”. In questi 10 anni abbiamo cercato e ottenuto finanziamenti per realizzare opere strutturali che identificano la qualità di vita in un luogo, attraverso i suoi spazi. Abbiamo superato prove come alluvioni e il terremoto del 2012. Ora arriveranno oltre 10 milioni di euro, mi sono candidata proprio per proseguire queste attività e mantenere l’alta qualità dei servizi, nostro vanto. L’emergenza Covid ha poi fatto il resto, perché di fatto da marzo sono stata sindaca con tutte le forze, il tempo e i pensieri, e si è creato un forte legame con i cittadini».

Qual è la prima cosa che farebbe-affronterebbe se venisse eletta sindaco?
«Anche durante questi 6 mesi di emergenza Covid non abbiamo mai smesso di progettare opere e rispondere alle richieste dei cittadini. Ora che abbiamo fatto ripartire la scuola, in presenza, e attivato addirittura servizi aggiuntivi, come il trasporto scolastico verso Suzzara e Palidano, vorrei concentrare le nostre risorse per supportare le attività commerciali e imprenditoriali. Sgravi sulla Tari, sull’occupazione del suolo, organizzazione di eventi, in sicurezza, realizzazione dei cantieri pubblici già finanziati e supporto agli interventi di edilizia privata. Sono tutti modi per creare un volano con ricadute economiche positive sul nostro territorio».

Ci dica una criticità e una potenzialità del territorio.
«Luzzara è un paese che “soffre” la vicinanza di Suzzara e Guastalla, più grandi ed attrattive. La potenzialità che vedo sta nella crescita del turismo slow, culturale ed enogastronomico. Vogliamo mettere in rete le nostre realtà e creare un marchio territoriale, agganciandoci alle opportunità come Vento, Mab Unesco e Destinazione Turistica Emilia».

Chi fa parte della sua squadra e come immagina la sua futura giunta?
«La nostra lista di candidati rappresenta tutto il territorio, il grande mondo dell’associazionismo, dell’impegno civico e delle parrocchie, con 4 consiglieri uscenti pronti a supportare gli 8 che si presentano per la prima volta. L’età media è di 38 anni, e sono orgogliosa di sottolineare che abbiamo garantito la parità di genere: 6 donne e 6 uomini».

Un breve appello agli elettori: perché dovrebbe votare lei e il vostro progetto?
«La mia è una scelta di campo: da quale parte stare per continuare ad occuparmi del mio paese. E’ la scelta dei valori che ci contraddistingue e ci guida nella nostra azione politica, che vede sempre al centro le persone. La difesa dei servizi pubblici di alta qualità, garantiti con il principio di solidarietà e la fiscalità generale e il bilancio. La radice antifascista su cui poggia il nostro territorio. Ringrazio per la fiducia che mi è stata data finora e che chiedo di confermare con il voto di domenica e lunedì». —

<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

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