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La manifestazione 

Torna “Caseifici Aperti” la grande festa itinerante del re dei formaggi

Luigi Vinceti
Torna “Caseifici Aperti” la grande festa itinerante del re dei formaggi

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REGGIO EMILIA

Tornano i “Caseifici Aperti”. Si rinnova dunque il tradizionale invito a visitare i luoghi nei quali nasce il nostro famoso Parmigiano Reggiano. L’appuntamento è annunciato per il primo week end del mese prossimo. Nei giorni di sabato e domenica 4/5 ottobre i centri di produzione verranno dunque aperti a visite guidate per la popolazione. Si potrà accedere agli ambienti in cui si trovano le caldaie con il latte appena munto ed a quelli di stagionatura delle famose “forme” che sostano per mesi (e anni) sui bancali fino a completare la necessaria maturazione. Ad accompagnare gli ospiti saranno gli addetti ai lavori che illustreranno le caratteristiche di conservazione del formaggio e ad arricchire la festa verranno creati spazi idonei per organizzare eventi finalizzati a intrattenere i bambini. Manco a dirlo sarà anche l’occasione opportuna per fare degustazioni e compiere acquisti diretti.

Si annuncia in tal modo un viaggio nel tempo teso ad approfondire la conoscenza sulle tecniche e i metodi artigianali adottati da almeno nove secoli e per verificare la genuinità della materia prima e degli altri ingredienti caratterizzati unicamente da latte crudo, sale e caglio, in totale assenza di qualsiasi additivo.

I “Caseifici Aperti” sono diventati una specie di “compleanno”, una festa che si propone di illustrare ai consumatori le doti di un prodotto che viene continuamente ma vanamente copiato in diverse aree del globo, una occasione per un consuntivo delle fatiche e dei risultati dei casari.

In effetti il loro lavoro non concede intervalli (le mucche vanno munte, raccolto e lavorato il latte tutti i giorni dell’anno) e si svolge in buona parte in orari inconsueti con sveglia quotidiana obbligata quasi sempre prima del sorgere del sole.

Il Parmigiano Reggiano è un primato mondiale che di cui si possono vantare solo cinque province, ma la produzione principale si concentra fra Parma e Reggio Emilia. —





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