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UNA RIPARTENZA DIFFICILE 

Reggio Emilia, corsa contro il tempo a scuola per completare gli organici

Luciano Salsi
Reggio Emilia, corsa contro il tempo a scuola per completare gli organici

Restano ancora da reclutare 400 supplenti per il sostegno ai ragazzi disabili più di cento per l’insegnamento e altri 400 per il cosiddetto organico Covid

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REGGIO EMILIA

Si è rivelata ottimistica la previsione di completare entro la fine della prima settimana dell’anno scolastico le nomine dei circa 2500 docenti da assumere con contratto a tempo determinato, cioè di supplenza fino al 15 giugno o al 31 agosto 2021, per colmare i vuoti dell’organico di fatto e consentire alle scuole reggiane di funzionare a pieno regime.

Restano ancora da reclutare più di 400 supplenti per il sostegno agli studenti con disabilità, più di cento per l’insegnamento e circa 400 per il cosiddetto organico Covid, che s’aggiunge a quello ordinario per prevenire il contagio con i distanziamenti e lo sdoppiamento delle classi più numerose.

Le operazioni, che venerdì erano effettuate on line, sono proseguite nella giornata di ieri e verranno riprese domani nelle due sedi in cui vengono convocati gli insegnanti iscritti alle graduatorie provinciali, il circolo Arci Orologio per le scuole primarie e dell’infanzia, il circolo Arci Pigal, accanto al Mapei Stadium, per le secondarie di primo e secondo grado.

Si ipotizza che queste nomine saranno terminate verso la metà della prossima settimana. Spetterà poi ai singoli dirigenti scolastici reclutare i supplenti dell’organico Covid scorrendo le graduatorie d’istituto.

Fino ad allora diverse scuole saranno costrette a mantenere l’orario ridotto, che in molti istituti ha caratterizzato i primi giorni di lezione, con tutti i disagi che ne derivano per la didattica e per i trasporti pubblici, non ben sincronizzati con le uscite degli alunni.

La maggiore carenza si registra, come sempre in gran parte dell’Italia settentrionale, sul fronte del sostegno. L’Italia è l’unico Paese che inserisce i disabili nelle classi comuni con l’appoggio di circa un insegnante ogni due alunni. Sono pochi, però, i docenti specializzati per questo compito delicato e la maggior parte, compresi anche tanti specializzati, preferisce insegnare le materie corrispondenti al proprio titolo di studio. Fatto sta che rimangono finora scoperti nella nostra provincia 166 posti e 28 spezzoni di sostegno nella scuola primaria, sei in quella dell’infanzia, circa 130 nelle scuole medie inferiori e altrettanti nelle superiori.

Quest’anno la situazione si complica ulteriormente per le misure di contrasto della pandemia, che comportano il reclutamento di oltre 700 persone in più, fra docenti e non docenti.

I dirigenti scolastici potevano assumere subito il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) aggiuntivo, ma per quello docente devono aspettare che siano concluse le nomine a livello provinciale.

Nel frattempo le scuole devono approntare soluzioni tampone. La bella stagione consente, in qualche caso, di mantenere unite le classi numerose portandole all’aperto, nei cortili, con il prescritto distanziamento. Altrimenti si devono ridurre gli orari di lezione in rapporto al numero degli insegnanti in servizio.

Per l’assunzione dell’organico Covid, l’Ufficio scolastico regionale ha assegnato alle singole scuole reggiane le somme richieste, che assommano a 15 milioni e 610mila euro e sono calcolate prevedendo contratti a tempo determinato della durata di nove mesi, ma revocabili per giusta causa qualora la recrudescenza della pandemia induca a sospendere le lezioni in presenza.

I posti dell’organico Covid si aggiungono a quelli di supplenza ordinaria e ai 7.173 posti di diritto, cioè di ruolo, di cui 5.643 sono posti di insegnamento, 832 di sostegno e 698 di sostegno in deroga. —


 

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