Gazzetta di Reggio

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Grande caccia al tesoro in piazza Prampolini tra i libri da un euro del vescovo Camisasca

LUIGI VINCETI
Grande caccia al tesoro in piazza Prampolini tra i libri da un euro del vescovo Camisasca

L’obiettivo è selezionare il patrimonio librario della Diocesi per fare confluire i volumi in una unica Biblioteca Teologica 

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L’INIZIATIVa

LUIGI VINCETI

Autentico assedio, ieri mattina, alla “libreria all’aperto” ideata dal vescovo Massimo Camisasca e allestita in piazza Prampolini per smaltire la mole di volumi che si è accumulata nel tempo. Un’esigenza dettata dalla necessità di raggruppare il patrimonio librario posseduto dalla diocesi di Reggio e Guastalla (che fino ad ora era diviso fra il Seminario e i Cappuccini) in una unica Biblioteca Teologica collocata in via Ferrari Bonini. Per il rispetto delle regole dovute alla pandemia a tratti si sono formate code all’ingresso mentre all’uscita c’erano persone che abbracciavano decine di opere scelte nella grande esposizione spalmata fra la statua del Crostolo fin dopo l’ingresso centrale del Duomo. In quello spazio, delimitato da transenne, hanno operato una trentina di volontari che hanno affiancato don Umberto Tagliavini incaricato dell’organizzazione dell’appuntamento. Venticinque i bancali sui quali sono stati esposti in mattinata i volumi (si stima fossero oltre centomila) e altri se ne sono aggiunti nelle ore pomeridiane accanto alle numerose opere semplicemente raccolte su assi di legno e cartoni distesi a terra. Curiosamente i “clienti” potevano individuare ciò che era di loro gradimento e fissarne addirittura il valore. Sì perché bastava «una moneta per una dose di cultura» come ha suggerito il vescovo. In tal modo all’uscita c’era chi depositava qualche euro o solo degli spiccioli, ma non sono mancati i donatori che hanno fatto il pieno di libri ed hanno personalmente consegnato oltre 100 euro. «Incoraggia – l’annotazione formulata da don Tagliavini – il fatto che, nell’era della tecnologia, ci sia ancora tanto amore per i libri». Fra i visitatori notate persone di ogni età. D’altra parte la collezione di opere in vendita spaziava su infiniti temi. C’è chi vi ha scoperto la Summa di San Tommaso e chi opere di Cicerone; c’è chi ha preferito illustrazioni sulle Dolomiti e chi è passato da Guerra e Pace di Tolstoi a Strenne cittadine, dal vocabolario inglese al romanzo sulla storia reggiana. Che dire poi delle collezioni fotografiche, della Grammatica latina, della storia della Costituzione e di quella monastica. Un giovane, Gabriele Spaggiari, ha confessato di avervi rinvenuto la propria tesi accademica che aveva donato anni fa alla biblioteca diocesana. La caccia al libro si ripeterà oggi dalle 8 alle 20. —



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