MONTECCHIO
Ladro seriale con la 24 ore e un braccio ingessato, preso
E' stato denunciato un uomo di 53 anni il cui bersaglio erano i supermercati
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECCHIO. Al supermercato portava al seguito la 24 ore per razziare salumi e formaggi che occultava nella sua valigetta da professionista per poi presentare alla cassa e pagare una confezione di bottiglie d’acqua, uscendo indenne con il bottino. Ma un 53enne, di Reggio, poi identificato e denunciato, è stato tradito dalla serialità dei furti e da alcuni, non trascurabili dettagli, come la 24 ore e l’avere un braccio ingessato.
Al secondo “round predatorio” nello stesso supermercato è stato beccato dalla responsabile che l’ha seguito all’esterno riuscendo ad annottare il numero della targa dell’auto usata dal ladro per allontanarsi.
Grazie alla targa e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza i carabinieri della stazione di Montecchio sono riusciti a identificarlo. L’uomo è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato e continuato.
Le punte di Parmigiano Reggiano e i salumi occultati nella 24 ore in occasione del primo furto non sono stati recuperati, mentre il grosso della spesa, pari a 900 euro di merce, che l’uomo ha cercato di asportare in occasione del secondo raid furtivo sono stati abbandonati all’interno del carrello, da cui si apprestava a trasbordarla nella 24 ore.
A dare l’allarme ai carabinieri era stata la responsabile del supermercato, che, mentre riordinava la merce negli scaffali, aveva trovato diverse punte di Parmigiano Reggiano e salumi che avrebbero dovuto essere nel banco frigo. Insospettita aveva controllato le immagini di videosorveglianza accorgendosi che un uomo con un braccio ingessato e la 24 ore, la sera precedente, aveva dapprima caricato il carrello di merce per poi, in una zona defilata del supermercato, trasbordarne buona parte nella valigetta, mentre il resto lo aveva nascosto tra gli scaffali forse con l’intento, poi non riuscito, di tonare a prenderlo, non essendo la 24 ore abbastanza capiente per contenere tutto.
Come documentato dalle immagini, l’uomo poi era uscito dopo aver pagato una cassa d’acqua. A distanza di alcuni giorni quando è tornato, sempre con il braccio ingessato e la sua valigetta, è stato riconosciuto e quindi seguito dalla responsabile che poi ha dato l’allarme ai carabinieri.
L’uomo, che aveva già caricato nel carrello 900 euro di merce, vistosi scoperto ha guadagnato la fuga. Ma non l’impunità. La responsabile l’ha seguito sino all’esterno riuscendo a rilevare il numero di targa che ha consegnato i carabinieri all’atto della denuncia.
Vista la tecnica collaudata e la disinvoltura nel compimento dei radi furtivi, anche alla luce dei precedenti di polizia posseduti, i carabinieri di Montecchio ritengono che i furti alla coop di Montecchio siano la punta di un iceberg di una serie di furti ai danni di supermercati nel reggiano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
