Gazzetta di Reggio

Reggio

MORTO DAVANTI A SCUOLA 

Lanciata raccolta fondi per aiutare moglie e figlio di Marcello Catelli

Ambra Prati

Il comico di Zelig Gianni Fantoni ricorda l’amico scomparso «È stato un mio maestro a un corso Apple a Firenze Era vulcanico ed effervescente»

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REGGIO EMILIA

«È con immenso dolore che devo comunicare la prematura e improvvisa scomparsa di mio fratello Marcello. Ho organizzato questa raccolta fondi per aiutare il figlio Massimo e la compagna Monica, affinché non abbiamo in questo momento difficile ulteriori preoccupazioni e per dar loro un minimo di tranquillità. Chiedo gentilmente ai suoi amici di condividere questo post. Grazie a tutti». Con queste parole accorate Pierpaolo Catelli ha lanciato su gofundme.com una raccolta fondi. «Era il mio fratellino e non ci sono parole che possano esprimere il dolore della sua perdita», ha fatto eco la sorella Grazia.

Marcello Catelli è morto venerdì a 47 anni, nel parcheggio del polo scolastico di via Makallè, dopo aver accompagnato il figlio 14enne a scuola.

La notizia del suo decesso ha suscitato vasto cordoglio a Reggio e in tutta Italia, visto che Marcello Catelli, ad della Swift Srl di via Martiri di Cervarolo 2 (società specializzata in corsi di programmazione di App e nello sviluppo di App per aziende e privati), girava l’intera penisola per condurre corsi iOS. Tra i suoi ex allievi il comico di “Zelig” Gianni Fantoni, che ieri per telefono ha voluto ricordare con affetto l’amico. «Marcello era un tipo vulcanico, irrequieto, effervescente, pieno di energia. Sono addolorato». Catelli e l’imitatore ferrarese si sono conosciuti cinque anni fa, quando Fantoni si è iscritto a un corso per l’ambiente Apple a Firenze. «Io sono un Apple maniaco, lì è iniziata la frequentazione. Non solo è stato un precursore a livello mondiale (non a caso alcuni suoi allievi sono diventati famosi, come Fulvio Scichilone autore di un’App per fare foto professionali tramite l’iPhone), ma aveva anche una dote unica per un insegnante: tu lo chiamavi e lui rispondeva 24 ore su 24, perché era appassionato della materia». L’amicizia è sfociata nel programma in streaming “Mac Fant”, una decina di puntate tuttora reperibili sul sito e su Youtube. «Marcello trasmetteva in diretta da casa sua e io da casa mia, ma sembravamo vicini: lavoravamo a distanza ancor prima del Covid. È stato divertente. Marcello aveva iniziato come deejay, tant’è che la sigla parodica di Guerre Stellari è sua». Musica, web e famiglia. «Stravedeva per il figlio Massimo: era il suo argomento principale oltre ad Apple». —



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