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Il giardino nell’era Covid: «Perfetto per crescere»

Martina Riccò
Il giardino nell’era Covid: «Perfetto per crescere»

Stefano Pagano, giardiniere e green designer, spiega come realizzarlo «Deve adattarsi all’età dei bambini e dei ragazzi e stimolare la loro curiosità»

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REGGIO EMILIA

Parola d’ordine: stare all’aria aperta. Una regola aurea senza tempo – i nostri nonni l’hanno sempre detto che “Fuori non ci si ammala” – ma che, con l’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, è diventata quanto mai impellente. Ed ecco che parchi e giardini diventano i protagonisti di questa strana coda dell’estate.

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Ne è convinto Stefano Pagano, esperto di giardinaggio che già durante il lockdown aveva dato i suoi consigli “verdi” ai lettori della Gazzetta. «Il giardino post Covid-19 – dice – è un mondo da scoprire, dove bambini e ragazzi possono osservare la vita segreta degli insetti, lasciarsi incuriosire dalle strane abitudini di alcune piante, fantasticare ed esplorare in tutta sicurezza».

La natura, d’altra parte, è una maestra ineguagliabile capace di attirare l’attenzione con forme inconsuete, profumi, odori, metamorfosi stagionali. «Lasciate che il vostro spazio verde diventi un grande libro aperto – consiglia Pagano – un mondo che possa accontentare lo spirito “pionieristico” dei bambini e che sia anche fonte di apprendimento. E non preoccupatevi per le dimensioni: un micro-giardino tutto per loro sarà oltremodo gradito».

UNO SPAZIO CHE CAMBIA

Dai più piccoli ai più grandi, il giardino è un’area di gioco privilegiata. «Tra la vegetazione – garantisce Pagano – tutti potranno trovare un luogo avventuroso ma contemporaneamente sicuro e familiare: scale, muretti, alberi su cui arrampicarsi, tane per il nascondino e per le storie da inventare». Ogni età ha le sue esigenze e l’organizzazione degli spazi esterni dovrà non solo essere adeguata al momento, ma anche in grado di evolversi. «I bimbi piccoli vanno sempre tenuti d’occhio, quindi il mio consiglio è di risistemare un pezzo di giardino nelle immediate vicinanze delle finestre della cucina o del soggiorno. Potreste creare una bordura di fiori colorati (le echinacee ora sono splendide!) e di erbe profumate, come il timo, la menta, la melissa e la salvia, che i bambini potranno toccare e annusare».

A PROVA DI BAMBINO

«Dove vive un giovanissimo curioso – spiega Pagano – è indispensabile eliminare tutto ciò che può essere pericoloso. Occhio quindi alle piante tossiche come il nerium oleander (l’oleandro, che ha una linfa velenosa) e il mughetto, alle bacche di tasso e di agrifoglio. Le ferite e i piccoli tagli possono essere limitati eliminando le piante “pungenti” (come le chiamo io) quali berberis, pyracantha, agavi».

A RITMO LENTO

I bambini non hanno molta pazienza, e anche il piccolo giardiniere vorrà tutto e subito... Per questo, consiglia Pagano, «meglio sfruttare le piante e i semi che daranno soddisfazione in una manciata di giorni».

Il classico fagiolo messo a germinare nel cotone è un esperimento dal successo assicurato, ma buoni risultati si ottengono anche con le lenticchie, i semi di quinoa e il farro.

«E se volete realizzare nuove aiuole con il loro aiuto, metteteci dentro soprattutto fiori “petalosi” come i settembrini (aster autunnali) che sembrano uscire da una favola: crescono rapidamente e suscitano meraviglia. Siate loro complici negli esperimenti botanici e introduceteli al piacere dell’orto: sarà un grande orgoglio portare in tavola il primo raccolto». Questo è il momento per piantare cavoli cappucci, verza, valeriana e bietole.

ATTREZZI MIGNON

Gli attrezzi da affidare ai “giardinieri in erba” devono essere preferibilmente in plastica robusta: «Insegnate loro come usarli, ma con discrezione... è bene che si sentano direttamente responsabili del risultato del loro impegno».

Non resta che uscire a sporcarsi le mani: «Per le semine optate su piantine di facile germinazione come la calendula e i papaveri. Un trucco? Seminatele inizialmente in una ciotola. E se avete giusto 30 minuti di tempo, dedicatevi ai bulbi e piantate quelli di aglio ornamentale. Molto decorativo, si presenta con infiorescenze di varia forma a seconda della varietà (sferiche, a ventaglio o a ombrello) con piccoli fiori a stella lilla-rosa che sbocciano in primavera». —


 

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