Si accoltellano a vicenda Due giovani feriti e denunciati
Carabinieri e mezzi di soccorso sono intervenuti sabato sera in via Guido da Baiso Due tunisini di 28 e 32 anni riportano ferite lievi, tutto da chiarire il movente
REGGIO EMILIA
Violenta lita, nella notte fra sabato e ieri, all’interno di un appartamento vicino a via Guido da Baiso, alla prima periferia del centro storico di Reggio Emilia, nei pressi del cimitero monumentale.
Lì, al culmine di un acceso diverbio, due cittadini di origini tunisine hanno estratto due coltelli e si sono colpiti a vicenda, ferendosi in modo non grave.
L’intervento dei carabinieri, allertati dai vicini di casa, allarmati dalle grida che provenivano da quell’appartamento, ha fatto sì che la lite venisse sedata e che i due potessero essere soccorsi.
Si tratta di un 32enne e di un 28enne, entrambi domiciliati in città e ritenuti ora responsabili del reato di lesioni personali aggravate.
I due, come detto, hanno riportato lesioni non gravi, giudicate guaribili dai medici dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia rispettivamente in sette giorni, per quanto riguarda il 32enne che ha riportato ferite da taglio vicino all’ascella, e dieci giorni per il 28enne, a sua volta ferito al torace e al polso.
Un’accesa lite, insomma, scoppiata poco dopo mezzanotte, in conseguenza della quale i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia – intervenuti sul posto dopo l’allarme lanciato al 112 – hanno denunciato alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia i due connazionali.
Il 32enne e il 28enne, nonostante le ferite, alla vista dei militari avevano cercato di fuggire, ma sono stati prontamente fermati e affidati alle cure del personale medico, intervenuto insieme ai volontari delle ambulanze dopo la chiamata al 118.
Le armi bianche, probabilmente coltelli, utilizzate per i reciproci ferimenti non sono state rinvenute in quanto i diretti interessati sono riusciti a disfarsene prima di essere fermati dai carabinieri.
Tutte da chiarire, inoltre, le motivazioni alla base della furibonda lite tra i due connazionali tunisini: i carabinieri sono al lavoro anche per trovare un movente e capire chi abbia agito per primo. —
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