Palaghiaccio, ciclabile e Rifugio dell’Abetina Ecco dove investe il Parco
Ventasso
La compartecipazione agli interventi di ammodernamento ed efficientamento energetico del palaghiaccio di Cerreto, una pista ciclabile da Villa Minozzo a Sologno, l’efficientamento del rifugio dell’Abetina Reale. Sono tre dei principali interventi che il Parco nazionale finanzierà attraverso i fondi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha rilanciato per il 2020 il programma “Parchi per il clima”, finalizzato alla riduzione della Co2 in atmosfera e all’adattamento ai cambiamenti climatici, riservando al Parco tosco-emiliano un finanziamento di oltre 3,5 milioni di euro.
Il Parco nazionale – che già lo scorso anno ha proposto un programma poi interamente finanziato – ha presentato ieri le proprie proposte candidando 18 progetti. Per il versante reggiano riguardano appunto il Palaghiaccio al Cerreto (per 700mila euro), la ciclabile Sologno-Villa Minozzo (200mila) e gli impianti all’Abetina Reale (160mila). «Sono progetti concreti e circostanziati e vanno a migliorare boschi, edifici e trasporti –dichiara il presidente Fausto Giovanelli –. I boschi sono la migliore tecnologia per catturare e trattenere Co2. Sono la nostra Amazzonia, un patrimonio prezioso su cui investire con lungimiranza. Gli edifici e i trasporti, anche quelli pubblici sono le principali fonti di emissione. Operiamo su tutti e tre i temi con azioni concordate con gli enti locali, concrete ed emblematiche. È un’iniezione di risorse e innovazione, un “agire localmente pensare globalmente” che da slogan diventa realtà».
«Alcune azioni – aggiunge il direttore del Parco, Giuseppe Vignali – riguarderanno tutto il territorio del Parco; quelle rivolte agli ecosistemi forestali interessano più del 70% del territorio. Hanno un’ubicazione precisa quelle che riguardano l’efficientamento degli edifici, a partire dal palaghiaccio di Cerreto laghi che è uno dei più energivori all’interno del parco».
In dettaglio gli interventi generali sono per il monitoraggio delle risorse idriche ai fini della riqualificazione dei corsi d’acqua in situazioni di variazione dei regimi termo-pluviometrici e dell’aumento dell’efficienza di impiego della risorsa idrica; l’acquisto di due auto elettriche per attività istituzionali dell’Ente; per la mobilità sostenibile nel Parco nazionale l’acquisto di pulmini a ridotto impatto ambientale; la realizzazione di interventi selvicolturali finalizzati alla conservazione e valorizzazione della biodiversità e degli habitat comunitari in 8 siti per favorire la resilienza delle foreste del parco attraverso interventi favorenti la “migrazione assistita” delle specie arboree; la certificazione di gestione forestale di foreste demaniali per l’erogazione di servizi ecosistemici; il miglioramento nella previsione e prevenzione degli incendi boschivi nel Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, in attuazione del Piano Aib 2016-20.
I progetti specifici per l’Appennino reggiano sono quelli per l’efficientamento energetico del Rifugio Segheria dell’Abetina Reale, la realizzazione della ciclopista Sologno-Villa Minozzo. Anche per il palaghiaccio si parla di efficientamento energetico: l’intervento del parco è contestuale ai lavori in corso già da tempo sulla struttura, chiusa da oltre un anno, condotti dal Comune. Il parco sosterrà la sostituzione delle macchine per il ciclo del freddo e del ghiaccio, molto dispendiose in termini di consumi energetici. Il palaghiaccio dovrebbe riaprire tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. —
L.T.
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