Bolondi confermato sindaco di Canossa
Chiude con il 52,80% e 312 voti in più rispetto a Gennari. Il Centrodestra porta a casa le preferenze di 5 anni fa
Elisa Pederzoli
CANOSSA
Le elezioni amministrative di Canossa confermano alla guida del Comune matildico il sindaco uscente, Luca Bolondi. Che a differenza di 5 anni fa – quando la vittoria fu davvero di misura, appena 22 voti sopra Alfredo Gennari che non perse l’occasione per un ricorso al Tar per il riconteggio, poi bocciato – questa volta può sorridere pienamente: quei 1.140 voti portati a casa contro gli 828 di Gennari segnano un distacco di 312 che fanno dire che la vittoria c’è tutta, ed è di quelle importanti.
Il primo cittadino di Canossa dunque festeggia l’inizio del suo secondo mandato con un largo consenso da parte degli elettori di Canossa che forse hanno guardato all’operato del mandato appena concluso e magari credono il quel Piano strategico su cui l’amministrazione Bolondi sta puntando molto e che porta al centro il nome di Canossa così legato a Matilde e la valorizzazione di un territorio tra i più belli del Reggiano e che ha più di qualche carta da giocarsi sul fronte turistico considerando che Canossa e Matilde hanno un richiamo internazionale. E con il Piano strategico che mette a braccetto pubblico e privato, c’è un imprenditore che sta per investire qualcosa come 20 milioni di euro.
La lista di Alfredo Gennari – socialista dalla lunga carriera politica, ex primo cittadino di Canossa, ex assessore provinciale, già a capo dell’opposizione nell’amministrazione precedente – esce sconfitta.
Non solo perchè ha perso la sfida con Bolondi, ma perchè rispetto a 5 anni fa ha perso per la strada almeno un centinaio di voti. Il suo “Impegno per Canossa”, progetto dato alla luce pochi giorni prima il termine della consegna delle liste, è venuto dopo che nei mesi precedenti si era parlato di una possibile corsa insieme col gruppo del segretario provinciale di Fratelli d’Italia, il canossiano Alberto Bizzocchi: era stata più di una boutade, ma qualcosa alla quale, forse, più a destra che in casa di Gennari, credevano che avrebbe potuto ribaltare il risultato alle urne.
Ma calcolatrice alla mano, si direbbe che nemmeno in una sfida a due Bolondi sarebbe uscito sconfitto.
Perché Davide Longobardi, volto nuovo della politica candidato a sindaco dalla lista di centro-destra firmata Bizzocchi con i simboli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e la civica col simbolo di Canossa, ha portato a casa 191 voti. Voti che sommati agli 828 di Gennari non arrivano ai numeri di Bolondi.
Bizzocchi – era lui il candidato sindaco 5 anni fa per i centro-destra – portò a casa 192 voti. La lista di Longobardi non gli fa fare nessuno scatto in avanti: probabilmente, paga non tanto la scelta di un candidato giovane e nuovo sulla scena, ma il fatto che la lista vede anche diversi nomi che non sono del paese. Forza Italia, ad esempio, non ha saputo esprimere un candidato locale; la Lega solo uno su due (ed è un ex Fdi). Non ottiene nessun consigliere.
I campioni di preferenze, nelle tre liste che si sono presentate alle urne di Canossa, sono il candidato Luigi Bellavia per “Uniti per Canossa” con 117 preferenze, il dottor Ivan Fornaciari nella lista di Gennari con 101 voti e Luisa Notari per la lista del centro destra con, solo, però 18 preferenze. L’affluenza è stata del 72,21%. —
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