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il retroscena 

Sono ore di file febbrili in Procura Al vaglio degli avvocati centinaia di pagine di documenti e atti

Tiziano Soresina
Sono ore di file febbrili in Procura Al vaglio degli avvocati centinaia di pagine di documenti e atti

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

Otto faldoni con centinaia di atti da consultare in Procura e il tempo che stringe per gli avvocati difensori dei 26 indagati dell’inchiesta sugli appalti del Comune.

I legali hanno – per legge – venti giorni di tempo per presentare memorie o chiedere l’interrogatorio dei propri assistiti ai due sostituti procuratori (Valentina Salvi e Giulia Stignani) titolari del complesso fascicolo. I due pm hanno coordinato gli accertamenti (intercettazioni, pedinamenti, analisi documentarie) della Finanza (nucleo di polizia economico-finanziaria), culminati in un autentico terremoto in municipio e relativo a vicende collocate fra il 2012 e il 2019. Con il termine ai primi giorni di ottobre, sono, quindi, giornate di file febbrili in Procura per poter visionare gli atti.

E con le cautele prese all’avvento della pandemia, i difensori devono seguire un ben preciso iter: la prenotazione per la consultazione dei faldoni in cancelleria va fatta in Rete sull’apposito portale e a seconda dell’afflusso viene poi accordato giorno e orario all’avvocato per valutare e fare copie degli atti. Operazioni che in questi giorni stanno avvenendo in due punti diversi di questa ala del palazzo di giustizia: al quinto piano (nella cancelleria del pm Salvi) oppure al sesto piano. Di prassi lavorano agli atti due persone per piano. «I tempi sono decisamente stretti – è il “ritornello” degli avvocati impegnati ieri nella cernita degli atti – ma queste sono le regole». All’interno dei faldoni vi sarebbero delibere e documenti originali dell’ente pubblico, ma anche semplici appunti scritti a mano, ad esempio, durante le commissioni; la disamina della costruzione dei bandi di gara, dall’origine alla pubblicazione; i tabulati telefonici, le mail, i messaggi che viaggiavano via telefonino o computer; i pedinamenti documentati; gli incartamenti sequestrati negli studi legali e negli uffici comunali. Spicca la super perizia che i magistrati inquirenti hanno affidato ai due consulenti che dal giugno scorso hanno ricevuto il malloppo delle perquisizioni e dei sequestri. —

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