Dai colletti bianchi alle intercettazioni: «Qui si parla reggiano»
REGGIO EMILIA
L’inchiesta Billions ha tracciato affari e fatture false in 14 regioni italiane. Ma il tratto distintivo - potremmo tornare ancora una volta a dire l’epicentro - è Reggio Emilia. Questo perché qui c’è la ricchezza, ci sono le imprese pulite da mandare in banca per fare da velo ai criminali, ma ci sono anche i professionisti a disposizione della ragnatela creata per frodare il fisco con le false fatture in favore proprio dei reggiani, molti dei quali ora indagati. «In un’intercettazione si parla in dialetto reggiano» sottolineano infatti gli investigatori, che lanciano un segnale ai professionisti: «Abbiamo ricevuto molte segnalazioni sospette dalle banche, che hanno offerto spunti importanti - ha detto ieri Edoardo Moro, comandante provinciale della Guardia di finanza di Reggio Emilia - nessuna invece dai professionisti, uno dei quali coinvolto anche nell’indagine». Per Moro la collaborazione è però rilevante, «abbiamo creato infatti un pool investigativo a Reggio di prim’ordine che può operare ancora mettendo a disposizione le esperienze».
Sui dieci uomini di vertice dell’associazione a delinquere basata sulle false fatture, ce ne sono due non calabresi. L’anima più reggiana nelle figure di vertice è quella rappresentata Luca Bonaccini, 55enne di Quattro Castella, considerato dal pm Giacomo Forte - titolare della lunga indagine partita nel 2015 - una delle cellule del sistema organizzato per produrre fatture false su scala nazionale. Bonacini, finito ieri ai domiciliari - è “pulito”. Incensurato ma partecipe al sodalizio «attraverso i contatti con collaboratori, altri imprenditori e altri sodali».
Nelle intercettazioni Bonacini viene spesso ascoltato insieme al cremonese Giorgio Bellini, 61 anni, altra figura di particolare rilievo, che ha «il ruolo di consulente finanziario del gruppo, essendo così la sua attività a favore del sodalizio certamente riconducibile, oltre alla figura del capo, comunque anche a quella dell’organizzatore». Un classico esempio di colletto bianco ma con ruolo di primo piano. —
E.L.T.
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