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La mafia si sta riorganizzando Un incontro sui nuovi scenari

L’evento stasera nell’ex chiesa  di San Francesco coi giornalisti Soresina e Ponzi, i ragazzi del Russell e la graphic novel  della 17enne Bianca Soliani

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GUASTALLA

I giornalisti Tiziano Soresina e Luca Ponzi parleranno di ‘ndrangheta e criminalità organizzata e dei nuovi scenari che si stanno insinuando dopo il maxiprocesso Aemilia. Bianca Soliani, giovane studentessa dell’istituto superiore Russell, mostrerà che si può dire no alla mafia anche con un fumetto.

Oggi alle 20.30, nella ex chiesa di San Francesco, si terrà l’evento pubblico “Contrastiamo la mafia. I nuovi scenari”, che tratterà, a più voci, un tema di grande attualità e interesse collettivo, facendo luce su aspetti non sempre noti della criminalità organizzata di stampo mafioso, ormai infiltrata da diversi anni anche nel Nord.

Dopo i saluti e la presentazione di Camilla Verona, sindaco del Comune di Guastalla e presidente dell’Unione Bassa reggiana, prenderanno la parola i due noti giornalisti che, nell’esercizio della loro professione, hanno potuto conoscere da vicino la realtà della ‘ndrangheta: Tiziano Soresina, giornalista della Gazzetta di Reggio, e Luca Ponzi, giornalista di Rai3. Tiziano Soresina, guastallese, scrive dal 1984 per la «Gazzetta di Reggio» e, come cronista di nera e giudiziaria, dalla fine degli anni Novanta si occupa di criminalità organizzata, seguendo tutti i processi legati alle varie operazioni antimafia. Il libro che lo ha reso noto in tutta Italia è senz’altro “I mille giorni di Aemilia. Il più grande processo al Nord contro la 'ndrangheta” per la casa editrice Aliberti (2019). Il libro è alla terza ristampa.

Stasera Soresina parlerà dei tanti nuovi episodi che dimostrano, a suo parere, come la ’ndrangheta si stia riorganizzando dal dopo-Aemilia in poi.

Ponzi, di Fidenza (Parma), giornalista prima alla «Gazzetta di Parma» e ora alla sede Rai dell’Emilia Romagna, ha raccontato alcuni degli episodi di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crack Parmalat al rapimento del piccolo Tommaso Onofri. Nel 2012 ha pubblicato “Mostri normali. Storie di morte e d’altri misteri” (Mursia), una raccolta di cold case avvenuti in Emilia Romagna dagli anni ’70 a oggi, e “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” (con Mara Monti, per Newton&Compton, 2013), un libro che fa chiarezza sulle truffe alimentari a opera della criminalità organizzata.

Infine, interverranno sul tema anche gli studenti delle classi quarte dei licei scientifico e scienze umane dell’istituto superiore Russell di Guastalla. In particolare, ci sarà la testimonianza di una giovane fumettista che ha fatto un lavoro antimafia eccellente: Bianca Soliani, di Luzzara. È una studentessa di appena 17 anni ma con le idee chiare in testa: scuotere i suoi coetanei attraverso la graphic novel, descrivendo, attraverso l’arte del fumetto, cos’è la ’ndrangheta che si è terribilmente radicata «a soli 40 minuti di macchina» dalle nostre terre, alludendo agli esiti del maxiprocesso Aemilia nell’aula-bunker di Reggio Emilia. Appena promossa in quarta a giugno di quest’anno, con le 17 tavole (65 vignette) del suo fumetto ha partecipato al concorso nazionale proposto dall’associazione antimafia dedicata a Peppino Impastato e Adriana Castelli.

L’incontro pubblico di questa sera è organizzato dall’amministrazione comunale di Guastalla con il patrocinio dell’Unione Bassa reggiana e dell’istituto Russell. —

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