M5s, appello a tutti i parlamentari: «Ispettori ministeriali in Comune»
Dopo Spadoni e Ascari, anche Zanichelli alla carica: «Non sono inchieste banali, ma fatti molto gravi»
REGGIO EMILIA. «Mi auguro che da tutte le forze politiche ci sia la massima collaborazione e la massima voglia di chiarezza così come ha espresso il Movimento 5 stelle più volte». Dopo l’inchiesta sui presunti bandi di gara per gli appalti pubblici tagliati su misura e quella pendente sugli incarichi esterni assegnati dai dirigenti, anche il deputato reggiano del Movimento 5 Stelle, Davide Zanichelli, caldeggia l’invio degli ispettori contabili del ministero nel Comune di Reggio Emilia. A chiederlo sono state per prime le sue colleghe pentastellate, Stefania Ascari e la reggiana Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera, che nell’interrogazione di cui sono prime firmatarie hanno invitato il governo anche a valutare lo scioglimento dell’amministrazione ai sensi dell’ordinamento degli enti locali (il Tuel).
«Nel Comune di Reggio Emilia – scrive Zanichelli su Facebook – s’è scatenata una bufera con 26 indagati fra dirigenti e funzionari per appalti confezionati su misura». Dunque «hanno fatto benissimo la reggiana Maria Edera Spadoni e la deputata Stefania Ascari della commissione Giustizia a chiedere di valutare se mandare gli ispettori ministeriali in municipio».
Si parla, ricorda Zanichelli, «di quattro bandi comunali per un valore di oltre 27 milioni di euro di soldi pubblici, e i cittadini vogliono chiarezza a 360 gradi, non solo dal punto di vista della magistratura (che farà il suo corso)». Insomma, «qua non parliamo di una banale vicenda giudiziaria, ma di fatti molto gravi che colpiscono una pubblica amministrazione. E la fiducia che i cittadini ripongono nelle amministrazioni dev'essere garantita con la massima trasparenza». Di qui l’appello alle altre forze parlamentari: «Mi auguro che da tutte le forze politiche ci sia la massima collaborazione e la massima voglia di chiarezza così come ha espresso il Movimento 5 Stelle più volte», chiude il parlamentare 5 stelle.
La richiesta pentastellata ha già suscitato la reazione del Pd provinciale, attraverso la segretaria reggente, Gigliola Venturini, accusando il M5s di dire falsità sull’inchiesta: «Arrivare a chiedere lo scioglimento del Comune e l’intervento del Governo a fronte di una “chiusura indagini”, è quanto meno fantasioso – le parole di Venturini – Rammentiamo che ad oggi non ci sono ancora né rinvii a giudizio né, tanto meno, atti processuali e sentenze, senza di che non sarebbe possibile nemmeno una sospensione degli indagati senza ledere i loro precipui diritti di lavoratori».
Dal Pd reggiano considerano l’interrogazione del M5s un modo per distogliere «l’attenzione dell’opinione pubblica, e dei reggiani in particolare, dai pessimi risultati riportati dalla loro formazione politica nelle recenti elezioni regionali e amministrative». —
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