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Li allontana dal bar all’ora della chiusura Pestato con le spranghe da un commando

Mauro Pinotti
Li allontana dal bar all’ora della chiusura Pestato con le spranghe da un commando

Quattro arresti per la spedizione punitiva contro un 49enne ora in ospedale con 30 giorni di prognosi. È caccia ai complici

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Una vera e propria spedizione punitiva, quella andata in scena mercoledì poco dopo le 23, alla caffetteria Al Gambar di piazza Enzo Ferrari. Il bilancio è di un ferito e di quattro arrestati: i pakistani Ali Hussanain 26enne, residente a Campagnola; Habib Rehamn, 27enne di Novellara; il cittadino indiano Pardip Singh, 29enne di Campagnola; il 23enne Mirco Galli di Novellara.

Assurdi i motivi del pestaggio compiuto ai danni di un 49enne, F.B., del paese da almeno otto persone armate di spranghe di ferro e tubi di acciaio. Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, due giovani si erano recati al bar. Avevano aperto la saracinesca del locale ormai in chiusura chiedendo il cambio di una banconota da 20 euro. A un cliente, seduto all’esterno, non è piaciuto quel gesto, per di più la barista non si sentiva bene e voleva andare a casa. Il cliente ha intimato ai due di andare via, ma evidentemente questo perentorio invito è stato interpretato come un affronto. Perché sì, sono andati via, ma poi sono tornati con due autovetture con al seguito altri amici dando vita a un vero e proprio pestaggio in conseguenza del quale il 49enne ha riportato la frattura di tre costole e un polmone perforato per una prognosi di 30 giorni. Attualmente è ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio. Durante l’azione è stato danneggiato anche il gazebo. Solo quando la vittima a terra non si muoveva più tutti gli aggressori sono fuggiti velocemente a bordo dei due veicoli.

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Gualtieri e alcune pattuglie dalla Compagnia di Guastalla che hanno ricostruito le circostanze e che si sono subito messi sulle tracce della banda.

Poco dopo hanno intercettato e fermato in via Nazionale la Golf condotta da Mirco Galli con a bordo i due pakistani e l’indiano.

L’ispezione sull’auto ha portato al rinvenimento di un tubo in ferro della lunghezza di 1,30 metri e di un tubo in acciaio inox lungo 70 centimetri, oggetti ritenuti dagli investigatori idonei all’offesa della persona e sono stati sequestrati.

I quattro sono quindi risultati appartenere al commando autore del pestaggio per cui venivano arrestati. Due dei fermati, Ali Hussanain Ali e Pardip Singh sono poi risultati proprio quelli che si erano presentati al bar alzando la saracinesca del locale in chiusura per chiedere di cambiare una banconota da 20 euro.

I quattro ora sono accusati di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere e sono finiti in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini ora stanno proseguendo per identificare i restanti componenti del commando che si sono dileguati a bordo di due autovetture: oltre alla Volkswagen Golf di Galli anche e un Fiat Doblò.

Sull’episodio interviene la sindaca Elisabetta Sottili: «Sono molto dispiaciuta per l’aggressione avvenuta l’altra sera, per futili motivi, ad opera di alcune persone non del nostro territorio. Auguro al nostro concittadino, che ne è stato vittima, di potersi riprendere al più presto. L’episodio è da condannare con fermezza, perché la violenza non va mai sottovalutata. Con il pronto intervento dei carabinieri, giunti con tre pattuglie sul posto, è stato eseguito l’arresto immediato degli autori di questo brutto gesto. Ringrazio le forze dell’ordine per la tempestività e la presenza sul nostro territorio». —

Mauro Pinotti

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