Niente alcolici dopo le 22 nelle serate della “movida”
Ordinanza anti-assembramenti del sindaco in accordo con le forze dell’ordine In vigore il giovedì e il sabato, da ieri fino al 15 ottobre. Locali chiusi alle 24
ALBINEA
Si inaspriscono le misure anti-assembramenti di Albinea, uno dei luoghi maggiormente frequentati da ragazzi reggiani, e non solo, in orario serale. Una nuova ordinanza del sindaco Nico Giberti indica paletti ancora più rigidi per il giovedì e il sabato, storicamente i giorni di maggior movimento ad Albinea. Sino al 15 ottobre, in quei giorni le birrerie, i negozi e i ristoranti non potranno né vendere né servire alcolici dopo le 22; dalle 23.30 alle 6 del mattino sarà vietata la vendita e la somministrazione di qualsiasi tipo di bevanda e alle 24 i locali dovranno chiudere.
I vincoli sono validi per tutti gli esercizi di via Caduti della Libertà, nel tratto tra via Leopardi e piazza Cavicchioni, e nell’intera piazza, compresa la vasta la galleria commerciale che collega la piazza con via Crocioni e via Morandi. Le sanzioni per chi non rispetterà l’ordinanza andranno dai 500 ai 5mila euro. La decisione è stata presa dal Comune dopo un confronto con le forze dell’ordine e le associazioni di categoria, per cercare di andare incontro sia alle esigenze dei gestori che alle precauzioni sanitarie. Già da giugno erano attive due ordinanze che mettevano limiti per gli esercizi sistemati attorno a piazza Cavicchioni, il fulcro del paese, e che vietavano la vendita da asporto di bevande dopo un certo orario e imponevano l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, ove non vi fosse la possibilità di mantenere le distanze. I provvedimenti erano pensati per ridurre la creazione di capannelli in un’area da sempre battuta da giovani di Reggio, Parma e Modena, grazie alla facilità nei collegamenti e alla presenza di alcuni locali fra più i noti dell’intera zona. L’estate è passata con un flusso costante di frequentatori del centro e diverse discussioni al riguardo. La “colpa”, per assurdo, è nella grande attrattività albinetana.
«Ci fa piacere continuare ad essere un polo attrattivo per ragazzi che arrivano dalle provincie di Reggio, Modena e Parma – dice Giberti – ma dobbiamo fare i conti con due dati oggettivi: sono state riaperte le scuole e oggi il Covid-19 si diffonde soprattutto attraverso i più giovani. Dobbiamo cercare di evitare il più possibile fenomeni di contagio che avrebbero inevitabili ripercussioni sulle scuole della nostra provincia e non solo». —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google